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«Il sindaco incapace di difendere i cittadini»

TIRRENICA. Ancora strascichi polemici all’indomani dell’incontro-scontro tra Mauro Mazzola e i  residenti della Farnesiana e Pian Boaro, a Tarquinia, che chiedono la realizzazione del ponte sul Mignone. Tosoni: «Bastava pretendere la costruzione dell’opera 4 anni fa in Conferenza dei servizi ed inserirla nel progetto già finanziato»

TIRRENICA. Ancora strascichi polemici all’indomani dell’incontro-scontro tra Mauro Mazzola e i  residenti della Farnesiana e Pian Boaro, a Tarquinia, che chiedono la realizzazione del ponte sul Mignone. Tosoni: «Bastava pretendere la costruzione dell’opera 4 anni fa in Conferenza dei servizi ed inserirla nel progetto già finanziato»

TARQUINIA – Ancora strascichi polemici all’indomani dell’incontro-scontro tra il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e il Comitato per il diritto alla mobilità della Farnesiana che sabato mattina ha organizzato un flash mob sotto la sede del palazzo comunale di Tarquinia per chiedere la realizzazione del ponte sul fiume Mignone prima dell’ attivazione dell’autostrada tirrenica. Gli esponenti del Comitato per il Diritto alla Mobilità criticano aspramente le dichiarazioni del primo cittadino rilasciate al termine dell’incontro che ha toccato momenti di alta tensione, alla presenza delle forze dell’ordine pronte ad intervenire. All’appuntamento, annunciato da giorni, si sono presentati a piazza Matteotti una quarantina di residenti della Farnesiana e delle località limitrofe al fiume Mignone, tutti facenti parte del Comitato per il diritto alla mobilità. Al termine del flash mob, il comitato ha deciso di forzare il blocco delle forze dell’ordine sull’entrata del palazzo comunale per andare ad incontrare il sindaco. Subito i cittadini della Farnesiana sono stati bloccati dagli agenti, posti all’entrata del palazzo. Il dirigente del Commissariato ha tentato di spiegare che il sindaco non era presente nel palazzo, e  il comitato ha tentato di nuovo una forzatura all’ingresso. “Come per incanto – spiega Marco Tosoni del Comitato per la Mobilità e presidente della locale Confederazione Italiana Agricoltori – il sindaco si è materializzato nel palazzo. Dopo una lunga trattativa ha accettato di ricevere una delegazione di tre persone”. Il comitato ha fatto subito i nomi di Marzia Marzoli e Marco Tosoni ma i due hanno deciso di non salire, ritenendo più giusto far partecipare  tutti gli intervenuti. “Dopo un’altra lunga trattativa – commenta ancora Tosoni – il sindaco ha accettato di ricevere tutto il comitato nella sala degli affreschi. Di lì, è partito un lungo e continuo monologo del sindaco, fatto di grosse falsità e calunnie contro chi ancora una volta si è mostrato capace di contestarlo, con provate verità”. “Un sindaco incapace di difendere i suoi cittadini dall’aggressione dei poteri forti – tuona Tosoni – sempre troppo amici della politica e di chi la fa di professione e come unico impiego. Il Comitato per il diritto alla mobilità ha fatto confessare al sindaco un’unica grande verità tra mille menzogne: il ponte sul fiume Mignone non c’è ed ora bisogna inginocchiarsi a Regione e Ministeri per farcelo finanziare con i soldi dei cittadini, quando bastava chiederlo quattro anni fa in Conferenza dei servizi ed inserirlo nel progetto già finanziato. Ma queste sono cose da sindaci capaci”. Il primo cittadino, dopo circa un’ora e mezza di scontro, da parte sua ha assicurato che impedirà che l’autostrada entri in esercizio nel tratto Civitavecchia-Tarquinia prima che venga realizzato il ponte sul Mignone. Ma i cittadini, dopo tante promesse, continuano a nutrire forti dubbi. (a.r.)

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