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Lo picchiano e lo derubano: in manette

Lo picchiano e lo derubano: in manette

Arrestate dai carabinieri quattro persone con l'accusa di rapina pluriaggravata. Aggredito un 30enne senegalese

CIVITAVECCHIA – Notte di terrore per un trentenne di origini senegalesi. Si è infatti trasformato in un vero e proprio incubo l’invito a prendere un caffé accettato dal giovane, non sapendo a cosa stesse andando incontro.
Il ragazzo, in possesso di un regolare permesso di soggiorno e residente a Ladispoli, per motivi di lavoro, venerdì sera trovava a Civitavecchia. Stava passando nei pressi dell’ingresso del porto, quando, incontrati due cittadini nigeriani suoi conoscenti, ha accettato il loro invito a bere un caffè. E così lo hanno invitato a seguirlo nella propria abitazione. Pochi attimi e si è scatenato davvero l’infermo. Entrato in casa, infatti, il giovane senegalese è stato aggredito alle spalle da due donne, venendo quasi soffocato con la sciarpa che aveva indosso. Come se non bastasse è stato poi brutalmente picchiato dai due nigeriani, che gli si erano presentati come ‘‘amici’’ convincendolo a seguirli. Il 30enne, tramortito, è stato quindi derubato di circa 1.000 euro, denaro che avrebbe dovuto inviare in Senegal alla sua famiglia d’origine. Abbandonato lungo la strada, il senegalese, in stato confusionale, è riuscito però a raggiungere la Stazione dei Carabinieri Principale di via Antonio da Sangallo denunciando quando gli era da poco accaduto e descrivendo il luogo dove era stato condotto prima di essere picchiato e rapinato. In breve tempo, i carabinieri hanno individuato la casa dove era avvenuto il pestaggio, sulla Braccianese Claudia, rintracciando anche le donne che vi avevano partecipato. Si tratta di una 20enne di Civitavecchia e di una 30enne cittadina nigeriana. Nel corso degli accertamenti sono stati identificati anche gli altri due aggressori nigeriani, due 25enni con numerosi precedenti alle spalle, residenti rispettivamente a Civitavecchia e a Santa Marinella. I due sono stati rintracciati sul lungomare di Civitavecchia.
Dopo aver ricostruito l’esatta dinamica dei fatti, gli uomini del luogotenente Giuliano Mangoni hanno arrestato i 4 con l’accusa di rapina pluriaggravata. I responsabili sono stati quindi trasferiti al carcere di Borgata Aurelia, a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia.

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