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Atto aziendale, Floccari e la Asl ai ferri corti

Atto aziendale, Floccari e la Asl ai ferri corti

Il consigliere comunale grillino accusa la dirigenza aziendale di aver modificato l'atto aziendale approvato dai sindaci, chiedendo un Dipartimento Interaziendale di Oftalmologia con la RmE. La replica: "E' una semplice modalità organizzativa, che si risolve in un ampliamento dell’offerta assistenziale che rappresenta un sensibile miglioramento"

CIVITAVECCHIA – Duro attacco alla Asl RmF da parte del consigliere comunale Fulvio Floccari che parla di una sostanziale modifica all’atto aziendale da parte della Asl RmF, non concordata con i Sindaci nonostante la prima bocciatura ed il lavoro di sinergia portato avanti per arrivare all’approvazione. Un gesto grave ed inqualificabile, lo ha definito. “Apprendiamo con stupore, da un documento che la Asl ha inviato il 18 novembre alle organizzazioni sindacali e che ha ritenuto di non dover inviare ai Comuni, di questa modifica – ha spiegato Floccari – dopo aver ottenuto il parere dei Sindaci con un Atto Aziendale che prevedeva una Unità Operativa Dipartimentale di Oculistica integrata nell’Area Funzionale di Chirurgia, il Direttore Quintavalle ha stravolto lo stesso atto. In una nuova versione del documento, della quale nessun Sindaco è stato messo al corrente, il dottor Quintavalle ha chiesto alla Regione un Dipartimento Interaziendale di Oftalmologia con la Asl RmE”. Floccari si chiede quale tipo di interessi si possa celare dietro questa modifica. “Come si può pensare di non concordare con gli Enti Locali l’ingresso di un’altra Asl in un settore specialistico così rilevante? – ha aggiunto Floccari – il parere dei sindaci sull’Atto Aziendale è un obbligo di legge ed in questo caso è stato così disatteso. Cosa può aver spinto la Asl a compiere in gran segreto e con sprezzo dei rapporti istituzionali e della legalità una modifica così rilevante alla propria struttura? L’irritualità e la spregiudicatezza di questo gesto hanno accesso un faro su quanto questa Asl stia disegnando intorno all’Unità Operativa di Oculistica. La nostra attenzione sarà massima e non consentiremo che un ambito importantissimo dell’offerta sanitaria cittadina venga sottoposto allo stesso trattamento riservato nel recente passato al trasfusionale ed al laboratorio analisi. Duole sottolineare come questa Amministrazione abbia dovuto apprendere di un gesto tanto grave da un documento esplicativo dell’Atto Aziendale rivolto alle Organizzazioni Sindacali, documento che riporta la firma del Direttore Sanitario e di quello Amministrativo, insieme a quella del Direttore Generale. È un passaggio – ha concluso Floccari – che scava un solco profondo nei rapporti tra il Palazzo del Pincio e l’Azienda Sanitaria e che è già stato segnalato alla Cabina di Regia Regionale per quanto di competenza”.

Immediata la replica della direzione generale della Asl Rm F: “L’inserimento della Unità Operativa Dipartimentale di Oftalmologia in un più vasto Dipartimento Interaziendale con la Roma E (Ospedale Oftalmico) – si legge in una nota dell’ufficio stampa – pur mantenendo integralmente l’autonomia operativa della struttura civitavecchiese, garantisce una sinergia positiva con quello che è attualmente il Centro di riferimento regionale per le patologie oftalmologiche, in modo da poter consentire alla nostra Azienda anche la presa in carico di pazienti con patologie complesse attraverso percorsi condivisi. E di ciò la Cabina di Regia Regionale è stata debitamente informata da tempo, sia dalla nostra ASL che dalla ASL ROMA E. In tal senso va letta la nota riassuntiva con cui la stesura finale dell’Atto aziendale e del Piano Strategico della ASL ROMA F è stata comunicata alle Organizzazioni Sindacali: “…definizione di un Dipartimento interaziendale di Oftalmologia che vede coinvolte le Strutture afferenti all’attuale Dipartimento di Oftalmologia della Asl Roma E e la UOSD di Oculistica della Asl Roma F, al fine di realizzare una funzione di coordinamento della domanda di prestazioni urgenti e di alta specializzazione con la creazione di liste di attesa unificate per interventi ad alta complessità, quali i trapianti di cornea e le affezioni settiche acute corneali e per le patologie retiniche acute (queste ultime afferenti al Pronto Soccorso); possono essere disegnati percorsi per i pazienti con urgenze oculistiche afferenti all’ospedale di Civitavecchia in raccordo diretto con il pronto soccorso oculistico regionale dell’Oftalmico. “ Da ciò si evince che si è trattato della codifica di una semplice modalità organizzativa, demandata in via esclusiva alla Dirigenza della ASL dalla normativa vigente, che si risolve in un ampliamento concreto dell’offerta assistenziale per tutti gli utenti residenti nei 28 comuni della Roma F: un risultato che in fondo rappresenta un sensibile miglioramento e non un ridimensionamento né dal punto di vista qualitativo né da quello funzionale/organizzativo. E’ certamente spiacevole osservare quanto talvolta ci voglia poco per rischiare di compromettere un rapporto sinora proficuo e stimolante, fatto di collaborazione e confronto costante, con l’amministrazione comunale di Civitavecchia. L’azione della governance della ASL, istituzionalmente preposta alla gestione della sanità pubblica in ambito locale, deve obbligatoriamente essere ispirata alla massima funzionalità ed efficacia per l’intero territorio e per la totalità dei cittadini che ci vivono, ed è questo l’unico interesse a cui da sempre ispira la propria mission”.

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