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Ricettazione e detenzione illegale di armi: gioielliere trasferito a Napoli

Ricettazione e detenzione illegale di armi: gioielliere trasferito a Napoli

TARQUINIA – E’ stato allontanato dalla cittadina tirrenica su ordine del giudice del tribunale di Civitavecchia che ha disposto il trasferimento del gioielliere, balzato agli onori delle cronache locali per diversi episodi che lo hanno visto anche in manette ad aprile 2012 per detenzione illegale di armi e ricettazione, presso un ospedale psichiatrico giudiziario di Napoli. Il giudice ha infatti riconosciuto la pericolosità del soggetto, disponendo così la misura di sicurezza eseguita ieri dai Carabinieri della stazione di Tarquinia al comando del luogotenente Stefano Girelli. L’uomo, protagonista di danneggiamenti alle auto e di diverse molestie, nel 2012 gestiva un “Compro oro” nella città etrusca. I militari però notarono strani movimenti nei pressi della gioielleria, tanto che decisero di effettuare un controllo all’interno dell’esercizio commerciale, rinvenendo diversi gioielli in oro impegnati da alcuni avventori non ancora registrati sul registro di pubblica sicurezza. All’interno del negozio, i carabinieri trovarono anche un manganello telescopico e una pistola revolver a tamburo, priva di matricola e completa di munizionamento, tutti illegalmente detenuti. Dopo un periodo di reclusione presso il carcere di Civitavecchia, al gioielliere venne concesso l’obbligo di dimora a Tarquinia con impossibilità di uscire dalle 22 alle 7. In questo periodo, tuttavia, l’uomo si è reso protagonista di diversi episodi tanto da far decidere al giudice la misura di sicurezza, fintanto che il soggetto non verrà più ritenuto pericoloso.

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