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Cantieri aperti in ospedale

Cantieri aperti in ospedale

San Paolo. A dicembre l'inaugurazione della nuova Medicina. Seguirà la consegna della Risonanza Magnetica. Tra due settimane l'avvio dei lavori per il nuovo blocco parto al terzo piano

CIVITAVECCHIA – È un vero e proprio cantiere aperto l’ospedale San Paolo. Dal piano terra al seminterrato, fino al quinto piano è tutto un lavoro in corso; ma già dal prossimo mese si inizieranno a tagliare i nastri. A partire dalla nuova Medicina, con i lavori di riqualificazione finanziati dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. Un reparto completamente rinnovato, per 44 posti letto in stanza da uno o massimo due pazienti, con due posti dedicati al modulo oncologico oltre a 4 posti di day hospital. A gennaio si prosegue con la nuova Risonanza Magnetica, nei locali della vecchia morgue. «Un macchinario all’avanguardia – lo ha definito lo specialista della RmF Raniero Ridolfi – il primo nella nostra azienda». «La parte autorizzativa si sta per concludere – ha aggiunto il direttore generale Quintavalle – la macchina è già installata e gli impianti definiti; ora servirà la formazione del personale e l’affiancamento da parte di altri professionisti». Si tratta di un macchinario e quindi di un servizio molto atteso nella Asl, che permetterà di recuperare il ritardo nelle prestazioni e garantirà allo stesso ospedale di intervenire direttamente all’interno della struttura, senza dover inviare i pazienti a Roma o Viterbo. In questo caso si è trattato di un finanziamento regionale di circa 1 milione e 200 mila euro. A maggio sarà la volta invece dell’inaugurazione, al piano terra nell’ex pronto soccorso, dei 28 ambulatori specialistici, con tanto di nuovo Cup, punto di accoglienza ed una sala per la piccola chirurgia, anche in questo caso realizzati con il finanziamento regionale (2° tranche ex articolo 20). L’ambulatorio di diabetologia però, per i numeri che sostiene, sarà ospitato a parte, insieme al servizio trasfusionale nella vecchia rianimazione. Tra circa due settimane, poi, partiranno i lavori per il nuovo blocco parto e la riqualificazione di pediatria e ginecologia, con le aree che saranno riqualificate e riorganizzate sempre al terzo piano. In sostanza la nuova sala parto sarà realizzata dove attualmente si trovano ambulatori e servizi; si dovranno poi riorganizzare gli spazi anche per ospitare i 6 posti letto in più in Ginecologia, 3 per la degenza pediatrica e 2 per il servizio neonatale, oltre alle attuali 13 culle presenti. Tutto in considerazione poi dell’accorpamento con Tarquinia; in questo senso andrà rivista anche la questione relativa a personale medico ed infermieristico.
Intanto la Regione Lazio ha sbloccato 1 milione di euro per l’ammodernamento tecnologico per tutta la Asl. “Possiamo così procedere, ad esempio – ha aggiunto Quintavalle – con l’acquisto di nuove apparecchiature come l’osmotizzatore per la dialisi o una colonna artroscopica per il Padre Pio di Bracciano”.

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