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"Circa 650 richieste in graduatoria"

"Circa 650 richieste in graduatoria"

Emergenza abitativa. Consiglio comunale aperto con tanti interventi e poche certezze. L'assessore Lucernoni: "Situazione drammatica"

CIVITAVECCHIA – Emergenza abitativa. Questo il tema dell’ultimo consiglio comunale aperto di novembre, in programma questo pomeriggio. Un consiglio ancora una volta interlocutorio, con tanti interventi ma poche certezze. E con l’ex assessore Mauro Nunzi che ha ricordato come, in 9 anni, non si sia costruito un alloggio popolare, invitando a portare avanti iniziative concrete. Grande assente la Regione Lazio che, sulla problematica, ha parecchia voce in capitolo. Assenza sottolineata anche dall’assessore ai Servizi Sociali Daniela Lucernoni che ha tracciato un quadro della situazione abitativa cittadina. «Una situazione drammatica» l’ha definita, senza mezzi termini. In graduatoria per una casa popolare ci sono 650 richieste, di cui 530 ammesse. «C’è poi l’emergenza sfratti da non sottovalutare – ha aggiunto – la maggior parte dovuti a morosità. Abbiamo avviato una prima indagini conoscitiva sulla morosità incolpevole: la Regione, a tal proposito, ha stanziato per Civitavecchia 5.800 euro su 1,6 milioni assegnati dal Governo, 1,3 dei quali dirottati tutti su Roma. Anche i contributi regionali per la locazione sono scarsi: nel 2010 su 450 mila euro chiesti ne sono arrivati 165 mila, per soddisfare 167 richieste su 200. Nel 2011 su 440 mila euro ne sono arrivati 5000. Nessuno contributo nel 2012 e siamo in attesa dei prossimi». Lucernoni ha sottolineato la collaborazione instaurata con Ater, anche per ridurre i tempi di assegnazione. «Abbiamo già consegnato le chiavi di 5 appartamenti – ha aggiunto – altri tre a brevissimo. Stiamo accelerando per sbloccare la realizzazione dei 16 alloggi a via Canova ed altrettanti a San Gordiano e stiamo studiando soluzioni temporanee, sempre con Ater, per dare risposte alle emergenze». C’è poi la questione degli alloggi occupati, una sessantina in città, qualcuno anche da 10/15 anni ormai. «Tra il 2008 ed il 2010 sono stati spesi 360 mila euro in Bed&Breakfast per 43 famiglie, senza risolvere il problema». Chiamato in causa più volte sullo stato di eventuali nuove costruzioni, l’assessore all’Urbanistica Pantanelli ha sottolineato le diverse difficoltà, a partire da quelle del PZ10 (zona Poligono del Genio) fermo in attesa che l’Italcementi ceda l’area al Comune, risolvendo anche la questione degli usi civici. Proprio nella disponibilità delle aree risiede il problema maggiore, sottolineato anche dal direttore Ater Antonio Sperandio che ha ripercorso le attività avviate dall’ente. «Intanto andiamo avanti anche con le pratiche per il PZ11, il PZ4 che deve andare in Vas» ha aggiunto Pantanelli, ricordando la volontà di ‘‘requisire’’ quegli appartamenti, specie a San Liborio, che da atti d’obbligo con i costruttori spettano al Comune ma che non sono mai stati ceduti. «Sui tempi, non dipendendo da noi, non posso esprimermi – ha concluso Pantanelli – ma si potrebbero comunicare, con un report quindicinale alla cittadinanza, i passi che facciamo». (SEGUE)

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