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Chiusi i lavori della commissione speciale

Chiusi i lavori della commissione speciale

Area metropolitana. Le riunioni hanno portato a redigere tre documenti: uno del Pd, uno del M5S ed uno condiviso. Preparata anche una bozza di regolamento per l'area vasta con Viterbo

CIVITAVECCHIA – Conclusi i lavori della commissione speciale ‘‘Area metropolitana’’. Lo ha confermato il presidente Rolando La Rosa, venerdì pomeriggio, nel corso del consiglio comunale dedicato all’approvazione degli assestamenti di bilancio. «Dopo otto riunioni – ha spiegato La Rosa – abbiamo chiuso i lavori. Voglio ringraziare tutti i componenti per il grande impegno dimostrato, e in modo particolare Paola Rita Stella e Raffaella Bagnano».
La commissione ha provveduto a redigere tre documenti: uno del Pd, orientato alla permanenza nell’area metropolitana pur con delle importanti modifiche da apportare allo statuto. L’altro del Movimento Cinque Stelle, indirizzato invece alla costituzione di un’area vasta che guardi a Viterbo. «L’ultimo invece – ha aggiunto la Rosa – è un documento condiviso e sottoscritto da tutti i consiglieri». Un documento che prende atto dell’istituzione della Città Metropolitana di Roma e dell’attuale presenza, all’interno, di Civitavecchia ma che, allo stesso tempo, non dimentica come nel consiglio comunale del 12 settembre scorso sia stato deliberato a maggioranza l’avvio dell’iter per la modifica della circoscrizione provinciale ed uscire così dalla Città Metropolitana, per aderire alla circoscrizione provinciale dell’attuale provincia di Viterbo che, con la legge 56/2014, diverrà un ente di area vasta dove Civitavecchia e Viterbo avranno lo stesso peso. Nel documento, oltre ad evidenziare proposte migliorative da inserire nello statuto dell’area metropolitana, si pongono anche dei paletti per quanto riguarda l’opposizione ad inceneritori e la promozione della differenziata, del compostaggio e di tecnologie avanzate di raccolta, differenziazione e trattamento rifiuti. Attenzione su investimenti e migioramento di trasporti ed infrastrutture e, in ambito di pianificazione territoriale, si invita alla ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, individuazione e difesa urbanistica delle aree agricole, boschi e parchi.
«Nel frattempo – ha concluso lo stesso Rolando la Rosa – abbiamo anche preparato una bozza dello statuto dell’area vasta che noi intendiamo andare ad approvare con iter burocratico, spingendo Regione e Governo a votare. Nei prossimi giorni si terranno una serie di incontri in questo senso, in modo particolare con il sindaco di Viterbo, per definire i dettagli e chiudere tutti i lavori nei tempi previsti, ossia entro il 31 dicembre prossimo».

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