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Porto, confusione nel Pd: Leopardo smentisce il gruppo

Porto, confusione nel Pd: Leopardo smentisce il gruppo

Nota firmata prima a nome del circolo, poi ‘‘solo’’ dal segretario

CIVITAVECCHIA – I rapporti con il porto ed il giudizio sull’operato del presidente dell’Autorità Portuale, alla vigilia della scadenza del mandato di Monti, sono al centro del dibattito interno al Pd dove emergono posizioni diverse e dove il neo-segretario Enrico Leopardo, probabilmente subendo evidenti pressioni dal gruppo Tidei, in due giorni è riuscito a spingersi su una linea di non ritorno, diventando portavoce di una battaglia che, ragionando scevri da condizionamenti, non appare essere né sua, né del partito. E infatti il comunicato di oggi di attacco frontale a Cozzolino e Monti, in un primo momento inviato a nome del circolo Pd di Civitavecchia, è stato poi sottoscritto dal segretario Leopardo. Segno evidente che su un argomento così importante proprio dall’interno del partito è emersa la necessità di una discussione approfondita per tracciare una linea su cui prendere una posizione che non sia frutto solo delle esternazioni del segretario, che per accontentare una parte del partito, che ha contribuito alla sua elezione, finisce per smentire di fatto anche l’intero gruppo consiliare. E a nulla vale il tentativo di far passare per strumentalizzazioni giornalistiche (la citazione dell’operato di Monti nel titolo dell’articolo di Civonline, che faceva riferimento ai risultati del porto senza nominare il presidente dell’Autorità Portuale, ndr) le più che equilibrate considerazioni espresse da Piendibene, anche a nome di Stella e Di Gennaro, sui risultati dello scalo e sull’aver sfruttato le opportunità create dall’azione di Renzi e Zingaretti. Leopardo ‘‘trita’’ anche i riferimenti dei suoi consiglieri comunali al premier e al governatore del suo stesso partito: prima attacca il sindaco e l’amministrazione (in sintonia con il gruppo Pd), poi piazza l’affondo decisivo sul porto: «Il Sindaco vive su un altro pianeta. Ha massacrato i cittadini con le tasse perché ha dovuto regalare la gratuità ad ENEL e Porto. Il Comune e l’Autorità Portuale vivono – grazie a chi li amministra – il periodo più buio della rispettiva storia recente. Il Porto vive una crisi profondissima. Alcuni traffici conoscono segni negativi che si attestano intorno al -90%; mezzo porto è sequestrato dalla Magistratura inquirente; la Privilege è lì, monumento all’incapacità; l’approdo dei mega yacht ha tutto in abbondanza (pagato con i soldi dei contribuenti) tranne i mega yacht… Li abbiamo visti esultare perché una piccola parte delle auto prodotte in Italia partirà da Civitavecchia. Posti creati: zero. Forse se ne salverà qualcuno di quelli in cassa integrazione da Elia Ambrosetti o Italcementi… Complimenti. Continuate così e tra qualche anno invece di chiudere la centrale chiuderemo la nostra Città». A questo punto, sarà interessante seguire gli sviluppi del dibattito interno al partito.

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