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Caiazza: "Risposte più ampie all'emergenza occupazionale"

CIVITAVECCHIA – “In una situazione segnata da drammatiche emergenze, bisognerà coniugare una visione strategica di lungo respiro, fatta di programmazione e di interventi capaci di durare nel tempo, con risposte immediate che nel giro di un paio di mesi siano in grado di abbattere i livelli di disoccupazione e di disperazione sociale che da troppo tempo stanno segnando il nostro territorio”. Questo quanto auspica il segretario della Cgil Cesare Caiazza il quale, partendo dalla vicenda degli ex lavoratori Italcementi, sottolinea la necessità di continuare nel confronto sociale per dare risposte più ampie all’emergenza lavoro nel territorio. Esprime apprezzamento nei confronti dell’amministrazione comunale “che – ha spiegato – attraverso il confronto e la concertazione con il sindacato, sta cercando di onorare l’accordo del 2009 riferito alla ricollocazione, nei tempi legati all’esaurirsi degli ammortizzatori sociali, degli ex dipendenti dell’Italcementi. Penso che la proposta, avanzata ieri nel tavolo territoriale per il lavoro e lo sviluppo, abbia anche il merito di traguardare verso una soluzione che affronta e coniuga due drammatiche emergenze. Quella sociale connessa al lavoro, prevedendo l’occupazione, intanto per sei mesi, dei 20 dipendenti ex Italcementi e di altre 12 unità, e quella legata al rischio nel venire meno del determinate apporto dei tirocinanti del collasso del funzionamento della giustizia. Credo siano da apprezzare la positiva risposta dell’Autorità Portuale e, sia pure con riserve di approfondimento, le disponibilità fornite dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e dall’Enel, insieme alle condivisioni, ai contributi e anche alle critiche propositive venute da tutte le forze politiche e sociali. Adesso è necessario definire, come si è impegnato a fare il Sindaco, momenti pratici ed operativi che consentano di concretizzare in tempi brevissimi questa esperienza”.
Ovviamente nei mesi coperti dalla soluzione transitoria occorrerà necessariamente lavorare per soluzioni più strutturate e definitive. “Per quanto attiene il futuro lavorativo degli ex dipendenti Italcementi – ha aggiunto Caiazza – dovranno essere posti in cima agli accordi con Italcementi per la bonifica e la riqualificazione dell’area. Lavori che, ragionevolmente, dovranno prevedere l’impiego di tanta altra forza lavoro del territorio, rispondendo in parte ad un’emergenza sociale drammatica data dal progressivo aumento della disoccupazione. Se guardiamo alle dimensioni del fenomeno nel territorio dei “senza lavoro e senza reddito”, le soluzioni sulle quali stiamo ragionando appaiono senza dubbio minime e parziali. Hanno però il merito di rimettere al centro, dopo tanti anni, il ruolo del Comune di Civitavecchia, inteso anche come capo-fila di un largo territorio, e quello della “concertazione sociale” nella definizione di “politiche attive per il lavoro”. Elementi importanti, dai quali partire per provare a dare risposte più ampie e strutturali in termini di rilancio economico ed occupazione”.

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