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«Il Cristianesimo è una menzogna»

«Il Cristianesimo è una menzogna»

TARQUINIA. Volantini lasciati sulle auto riportano frasi e una lettera contro Gesù, Geova, Dio e gli angeli. Intanto la città oggi esprime piena solidarietà alla rivista francese Charlie Hebdo con un doppio evento culturale

TARQUINIA –  Volantini inquietanti lasciati sui cruscotti delle auto dei tarquiniesi inneggiano frasi contro Gesù, Geova, Dio e gli angeli. Frasi accompagnate anche da una lettera che parla della ‘’Verità rivelata’’. Tutte informazioni, quelle riportate con scrittura a macchina, che sono contenute nel sito Internet indicato nella stessa missiva. Un portale (www.itajos.com/go.htm) che aspirerebbe a fornire la prova che «ogni cosa nella religione Cristiana e nella bibbia è stata rubata da altre religioni che la precedono in tutto il mondo. Il Cristianesimo è uno strumento per rimuovere la conoscenza spirituale ed occulta dalla popolazione in modo che tale potere possa essere tenuto nelle mani di pochi per manipolare e schiavizzare le masse». Un messaggio forte, quello riportato nella lettera – «tirando le somme della religione cristiana si vede che non è altro che una fregatura» – che ha lasciato perplessi e offesi molto tarquiniesi che si sono ritrovati i fogli ben sistemati sopra la propria auto. Il gesto è forse opera di qualche fanatico o di qualcuno deciso a provocare e destabilizzare le coscienze in un momento di forte dibattito in tutta Europa, dopo il grave attentato terroristico di matrice politico-religiosa di Parigi. I volantini, perlatro, sono apparsi in città in questi giorni, a poche ore di distanza dalla manifestazione pro Charlie Hebdo prevista per oggi. Mentre i ‘‘contestatori’’ di cattivo gusto hanno la presunzione di fornire la prova attraverso un banale volantino, «che ogni cosa nella religione Cristiana è frutto di una menzogna», Tarquinia invece esprime piena solidarietà alla rivista francese Charlie Hebdo con un evento che si estrinseca tra la biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” e la sala D. H. Lawrence. «Vogliamo dare un ultimo saluto a Wolinski e Cabu. – afferma il presidente della commissione Cultura Angelo Centini – 44 anni fa Tarquinia ospitò un evento di grande rilevanza culturale, con la partecipazione dei maggiori disegnatori satirici europei e statunitensi, tra cui Wolinski e Cabu, che ebbe un grande riscontro di pubblico e di stampa, anche per le roventi polemiche suscitate da non poche vignette. Alcuni disegni furono infatti sequestrati dall’autorità giudiziaria e gli organizzatori dell’iniziativa furono incriminati, anche se ben presto prosciolti». L’evento si apre alle 16 nella sala delle Arti della biblioteca, con un ricordo sulla figura dei disegnatori Georges Wolinski e Jean Cabut (in arte Cabu). A seguire, nella sala D. H. Lawrence sarà inaugurata la mostra ‘‘Ricordo della presenza a Tarquinia di Wolinski e Cabu’’. Wolinski fu nel 1970 a Tarquinia, in occasione della Mostra Internazionale dell’Umorismo, ideata dal grande pittore Sebastian Matta e patrocinata dal Comune, che si tenne nella chiesa di San Pancrazio. (a.r.).

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