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Dearsenificatore, Mecozzi chiede chiarezza

CIVITAVECCHIA – L’ex assessore Mirko Mecozzi chiede chiarezza e tempi certi sulla questione dearsenificatore. Mentre giovedì scade la proroga dell’ordinanza di non potabilità, il consigliere si chiede innanzitutto se le spese «ingiustificate di oltre mille euro al giorno per il gruppo di continuità finiranno nelle bollette dei cittadini. Dopo aver abbondantemente sfiorato il ridicolo la vicenda dell’arsenico si va  trasformando in un giallo. La questione è legata al mancato allaccio della corrente elettrica. La giunta Cozzolino al momento di passare ai collaudi ha infatti “scoperto” tardivamente che l’impianto funzionava con la corrente elettrica». E si rivolge a Sindaco e Assessore, chiedendo come verrà pagata la spesa ingiustificata del gruppo elettrogeno, «se è vero – ha aggiunto – che è in funzione solo una parte dell’impianto, quella destinata ad abbattere l’arsenico, che l’ordinanza di “non potabilità” non potrà essere revocata finché anche l’altra parte, destinata a depurare effettivamente l’acqua per osmosi inversa, non entrerà in funzione ed infine se è vero che, una volta eliminato l’arsenico, restano da eliminare altre sostanze tossiche. Siccome oggi è proibito non solo da bere l’acqua ma anche utilizzarla per i più comuni usi domestici in metà città – ha concluso Mecozzi – mi chiedo quali sono i tempi certi per ultimare analisi e collaudi e quindi revocare l’ordinanza».

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