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Estorsione: civitavecchiese in manette

Estorsione: civitavecchiese in manette

Il 45enne P.Q. è finito nella rete dei carabinieri: l’arresto a San Liborio. L’uomo aveva sottratto documenti ed oggetti personali ad un funzionario comunale chiedendo poi in cambio del denaro. Proseguono le indagini dei militari dell’Arma

CIVITAVECCHIA – “O mi paghi o vanno a fuoco la tua auto e tutti i documenti”. Questa, in sostanza, la frase pronunciata al telefono dal 45enne civitavecchiese P.Q., queste le sue iniziali, arrestato dai carabinieri della stazione di via Antonio da Sangallo. L’uomo ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria e deve rispondere dell’accusa di estorsione.
Vittima della vicenda è stato un funzionario comunale. Proprio per questo le indagini dei militari dell’Arma non sono concluse, ma vanno avanti proprio per chiarire se si sia trattato di un caso o se, invece, la vittima sia stata scelta appositamente.
Fatto sta che l’uomo ha rubato dall’auto del funzionario alcuni documenti ed altri oggetti di valore. Pochi giorni e la telefonata minatoria. Anzi, lo stesso 45enne si è anche spacciato per un pericoloso kosovaro, appartenente ad una famiglia malavitosa. Il tutto per alcune centinaia di euro. E così è scattata la trappola, con i carabinieri che hanno coordinato l’operazione andata a segno qualche giorno fa.  L’appuntamento a San Liborio, con il funzionario pronto a pagare quanto richiesto per avere in cambio documenti ed oggetti personali e salva l’auto. Pochi istanti e per l’uomo sono scattate le manette.

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