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Piazza XXIV Maggio: chiesto il rinvio a giudizio per tutti

CIVITAVECCHIA – Rinvio a giudizio per tutte e dieci le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione dell’edificio di piazza XXIV Maggio. È questa infatti la richiesta avanzata dal pubblico ministero Alessandro Gentile. La Procura ha di fatto ribadito quello che è stato il nodo centrale delle indagini, ossia la destinazione d’uso del terreto dove poi è sorto lo stabile.
In sostanza, infatti, il sostituto procuratore Gentile ha sottolineato come tutti, pur nelle loro rispettive funzioni ed incarichi, fossero a conoscenza del fatto che l’area fosse destinata ad uso pubblico. Questione contestata dai diversi indagati, con gli avvocati difensori che, nel corso della prossima udienza del 28 gennaio, avranno la possibilità di ribadirlo nel corso delle diverse discussioni.
Come si ricorderà sono dieci le persone indagate. Tra queste ci sono funzionari e dirigenti dell’ufficio urbanistica di palazzo del Pincio, che, secondo l’ipotesi della pubblica accusa, devono rispondere di abuso edilizio ed abuso in atti d’ufficio. Oltre a loro fanno parte del processo anche i titolari ed i tecnici della ditta che ha costruito lo stabile. Tra le accuse anche il mancato rispetto delle distanze dalla ferrovia, della destinazione di uso pubblico dell’area e la realizzazione di un piano in più rispetto al progetto.
Lo stabile fu sequestrato a settembre del 2010, per poi essere dissequestrato a giugno del 2013, a seguito di una delibera di consiglio comunale del novembre 2012 con la quale di fatto si è approvata la variante che ha sanato il presunto abuso, intervenendo sulla destinazione d’uso dell’area.   
La vicenda giudiziaria sta per avere delle prime risposte. Il Gup Massimo Marasca, infatti, dopo aver ascoltato le discussioni degli avvocati difensori degli indagati alla prossima udienza, si riunirà in camera di consiglio per decidere sul rinvio a giudizio o meno.

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