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Sequestro oleodotto Civitavecchia-Fiumicino: a febbraio la Conferenza dei Servizi

Sequestro oleodotto Civitavecchia-Fiumicino: a febbraio la Conferenza dei Servizi

FIUMICINO – La conferenza dei servizi, che dovrà affrontare il piano per la bonifica delle aree di Fiumicino colpite dallo sversamento di cherosene dall’oleodotto Civitavecchia-Fiumicino, si svolgerà il 10 febbraio prossimo. Lo ha annunciato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino nel corso del consiglio comunale straordinario, convocato ieri proprio sul tema del sequestro preventivo dell’oleodotto. Montino ha auspicato che “l’Eni compia presto gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento infrastrutturale sull’oleodotto” ed ha ribadito che “l’iniziativa della procura di Civitavecchia è stata opportuna perché spinge tutte le istituzioni e le aziende a fare un salto di qualità in termini di prevenzione ed attenzione ambientale”. Montino ha poi confermato anche il “forte inquinamento da idrocarburi, comprovato dalle analisi dell’Arpa Lazio, registrato ad inizio gennaio sul canale delle Vignole, che corre parallelo all’autostrada Roma-Fiumicino, con una percentuale di 530 milligrammi di idrocarburi totali al litro”. Al consiglio hanno preso parte, oltre ad Eni Spa, anche rappresentanti istituzionali dei Comuni di Roma, Civitavecchia, Ladispoli, Cerveteri e delle società Aeroporti di Roma e Raffinerie di Roma. Proprio Eni spa, nel corso del consiglio, ha comunicato che sul tratto di oleodotto tra Pantano Grano e Seram Fiumicino sono stati installati i sensori del sistema di monitoraggio “vibro-acustico”. la società ha anche fatto sapere che chiederà il dissequestro dell’oleodotto e che la situazione ambientale a Maccarese si è “sostanzialmente normalizzata”, mentre continua l’opera di pulizia delle sponde dei canali e dei fiumi interessati dallo sversamento di cherosene. “Attraverso l’approvazione del piano di caratterizzazione – ha reso noto ancora Eni – nella Conferenza dei servizi del 10 febbraio si passerà poi al progetto di bonifica vera e propria”. Il consiglio comunale ha quindi approvato l’ordine del giorno che dà mandato al sindaco di Fiumicino di costituire una commissione straordinaria, formata dai rappresentanti dei comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino e Roma, con il compito di monitorare e vigilare sugli interventi dell’Eni. “Il 10 febbraio – ha concluso il sindaco Montino – mi aspetto delle risposte concrete sulla prevenzione e su controlli continuativi”. Proprio in merito alla necessità di istituire un coordinamento o tavolo istituzionale tra le amministrazioni comunali che territorialmente sono attraversate dall’impianto il vicesindaco di Ladispoli Giorgio Lauria sottolinea che “il tavolo istituzionale dovrà vigilare sulla correttezza dell’esecuzione del provvedimento di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Civitavecchia e su tutti i danni che emergeranno a seguito del disastro ambientale che si è verificato a Maccarese-Palidoro nel territorio di Fiumicino”. (a.r.)

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