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Servizio idrico, come difendersi da abusi e disservizi

Cerveteri. Il sindaco Pascucci: "Inascoltati i nostri numerosi solleciti, se Acea continua così la denunceremo per interruzione di pubblico servizio"

Cerveteri. Il sindaco Pascucci: "Inascoltati i nostri numerosi solleciti, se Acea continua così la denunceremo per interruzione di pubblico servizio"

CERVETERI – “Raccogliamo quotidianamente le proteste dei cittadini per il comportamento, assolutamente non più accettabile, di Acea Ato2 – ha detto Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – sono mesi che l’azienda, nonostante i nostri appelli accorati e continui, continua a dimostrare scarsissima attenzione nei confronti dei propri utenti. È necessario ribadire che l’acqua è un diritto vitale, non un semplice bene commerciabile, e che se continueranno i distacchi valuteremo insieme ai cittadini ulteriori forme di protesta contro l’azienda, fino alla denuncia per interruzione di pubblico servizio”. Nell’ottica di dare al cittadino gli strumenti e le informazioni utili per difendersi da eventuali abusi, l’Amministrazione comunale di Cerveteri ricorda che i cittadini sono tutelati dalla normativa vigente. “Come ogni azienda – ha spiegato Andrea Mundula, Assessore alla Tutela del Territorio del Comune di Cerveteri – anche Acea Ato2 deve attenersi nelle sue attività alle procedure previste dalla Legge. Da questo punto di vista, quindi, il cittadino è assolutamente tutelato e può contare sulla possibilità di denunciare eventuali abusi al Garante previsto nella Carta del Servizio Idrico Integrato, nonché all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato”. “Esiste dal 2009 – ha proseguito l’Assessore Andrea Mundula – ovvero da quando l’AGCM ha comminato una sanzione ad Acea Ato2 per pratica commerciale scorretta, una procedura che l’azienda adotta prima di effettuare il distacco dell’utenza. Questa, infatti, deve inviare all’utente due solleciti e successivamente una raccomandata indicante il termine ultimo entro cui l’utente deve provvedere all’adempimento ed evitare quindi la sospensione della fornitura. L’utente può verificare la correttezza delle procedure adottate chiedendo ad Acea accesso agli atti amministrativi”. La raccomandata dell’azienda ha valore di costituzione in mora: se entro 21 giorni dalla data di emissione l’utente non provvede al pagamento di quanto comunicato nei solleciti, si avvia la procedura del distacco per morosità, che comunque non potrà avere luogo nei giorni festivi e prefestivi. L’utente che ha invece provveduto al pagamento, deve immediatamente comunicarlo via fax (06.57996385) fornendo copia della ricevuta e indicando il proprio recapito telefonico. Per l’utente che ha già subito il distacco, e per consentirne il tempestivo riallaccio, è necessario saldare il debito utilizzando la bolletta a suo tempo ricevuta e tutte le fatture eventualmente scadute nel frattempo, inviando le ricevute tramite fax al numero 06.57996738, e comunicando che la propria fornitura è sospesa. È diritto del cliente richiede un estratto fattura agli sportelli di Acea Ato2. In caso di mancata ricezione delle bollette, si deve invece contattare il numero verde oppure lo sportello territoriale. È opportuno ricordare che in caso di distacco, all’utente saranno addebitate sia le spese di distacco che quelle di riallaccio, ognuna pari a 100 euro più IVA. L’importo viene addebitato sulla prima fattura di consumo emessa dopo il riallaccio. La riattivazione deve avvenire entro il giorno lavorativo seguente a quello del dimostrato pagamento.
Gli uffici Acea Ato2 di Cerveteri si trovano in Vicolo Sollazzi n. 5, aperti dal martedì al giovedì dalle 8.00 alle 16.00. Il numero verde per i servizi commerciali è l’800.130331; il numero verde per la segnalazione guasti è l’800.130335.
 

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