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Tirrenica, istanza di prelievo presso il Consiglio di Stato

Tirrenica, istanza di prelievo presso il Consiglio di Stato

Il Comitato per il diritto alla mobilità ha presentato in tribunale la richiesta per avere da Sat risposte certe sul ponte del fiume Mignone. Intanto domenica e lunedì manifestazione sulla strada Melledra Farnesiana  

TARQUINIA – Una manifestazione per chiedere, ancora una volta, con forza che venga fatta chiarezza una volta per tutte sulla data certa per l’inizio lavori del ponte sul fiume Mignone e sulla viabilità alternativa all’autostrada Tirrenica. La manifestazione è stata organizzata dal Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia che dà appuntamento ai cittadini per domenica e lunedì dalle 9 presso la strada Melledra, in località Farnesiana, nel comune di Tarquinia. Il sit-in è previsto dal Comitato alla luce delle novità emerse a seguito del ricorso sottoscritto dai cittadini di Tarquinia e da Italia Nostra presso il Tribunale del Consiglio di Stato che proprio qualche giorno fa,  il 20 gennaio, ha fissato la data dell’udienza per l’istanza cautelare nella quale i ricorrenti chiedevano la data di chiusura prevista per la strada Melledra Farnesiana, su cui era caduto un velo di silenzio da quando la polizia stradale aveva compiuto il sopralluogo “sul famigerato giro di Peppe, che SAT ha sempre spacciato per una viabilità idonea nonostante in alcuni punti sia larga appena 2,50 metri totali, più o meno la  larghezza di un comune trattore”. Nell’istanza cautelare, spiegano dal Comitato, sono stati ribaditi i disagi provocati dalla chiusura dell’accesso che da provvisori diventeranno definitivi quando l’autostrada entrerà in esercizio, privando i residenti delle zone Farnesiana e Pantano dell’utilizzo del ponte sul fiume Mignone, attualmente in uso dall’Aurelia e quindi accessibile a tutti. “La mancanza di un ponte sostitutivo – spiegano dal Comitato – costringerà i residenti che vogliano o debbano raggiungere Tarquinia, il proprio comune di appartenenza, ad utilizzare il sottopassaggio della Melledra dal quale, procedendo in direzione opposta verso Civitavecchia, attraverso un nuovo tratto di complanare, si potrà raggiungere la strada Sant’Agostino e da questa la provinciale Litoranea e poi la provinciale Lupo Cerrino fino all’ingresso di Tarquinia (zona Top 16), un percorso di circa 14 chilometri contro i 6 chilometri attuali (più del doppio per tratta) e composto da strade provinciali e comunali già esistenti, per le quali non è stata nemmeno pretesa una degna riqualificazione”. “Grazie al tribunale del Consiglio di Stato, Sat ha finalmente scoperto le carte: nella memoria di costituzione per l’udienza in camera di consiglio del 20 gennaio, depositata presso il tribunale del Consiglio di Stato sez IV, la Sat dichiara tranquillamente che tra pochi giorni chiuderà l’accesso alla strada Melledra Farnesiana, convogliando il traffico sul giro di Peppe per una settimana circa, senza adeguare la strada poderale, per realizzare la rampa di accesso che in via transitoria sposterà il traffico sull’attuale carreggiata nord della costruenda autostrada, fino a quando, gennaio 2016, l’autostrada non entrerà in esercizio e per il traffico locale non rimarrà che quella viabilità esistente e quei 14 chilometri”. “Del ponte sostitutivo sul fiume Mignone – rimarcano dal Comitato – nessuna notizia, nonostante le domande incalzanti degli avvocati dei ricorrenti per avere il crono programma dei lavori del ponte e della viabilità integrativa promessa da Sat nella variante del febbraio 2014, ma diventata incerta viste le sorti incerte dell’opera stessa. La variante infatti, assente nel progetto esecutivo del lotto 6A, era stata inserita nel lotto 6B, ad oggi fermo sulla carta, e il ponte riconosciuto di “pubblica utilità”. Ancora oggi la Sat del ponte non vuole parlare e per questo si è reso necessario l’invio al tribunale di un’istanza di prelievo, finalizzata a vincere le resistenze e le reticenze della società ed avere finalmente risposte certe”. “Ora la domanda che viene da farsi è: che peso dare all’ennesima promessa del ponte affidata alle parole del Sindaco di Tarquinia e non a quelle ufficiali di Sat? – concludono dal Comitato – Se i ponti fossero fatti di promesse, di carta e di inchiostro, il nostro sindaco ce ne avrebbe già costruiti almeno 4, uno per ogni anno da quando è cominciata questa storia. Purtroppo per fare un ponte ci vogliono dei progetti firmati e con delle date di inizio e fine dei lavori, con un crono programma dettagliato, reso pubblico, per dare il massimo della chiarezza e trasparenza. Quindi per ora l’unica verità è quella dichiarata dalla Sat stessa sui documenti ufficiali depositati in un tribunale: la strada Melledra Farnesiana verrà chiusa a giorni senza che i residenti siano tutelati sul futuro della viabilità locale. In attesa che sia la Sat a dichiarare che il ponte e le altre varianti verranno realizzate prima dell’entrata in esercizio dell’autostrada, noi continueremo a chiedere garanzie e il 25 e il 26 saremo in strada a ribadirlo, invitando tutta la cittadinanza a difendere il proprio diritto alla mobilità”. (Ale.Ro.)

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