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«Nuova piazza, Bacheca ci illustri il progetto»

Il monito delle forze d’opposizione che ieri si sono riunite in assemblea pubblica

Il monito delle forze d’opposizione che ieri si sono riunite in assemblea pubblica

S. MARINELLA – Si è tenuta ieri pomeriggio l’assemblea pubblica indetta dalle forze politiche di opposizione con l’obiettivo di indurre l’amministrazione comunale a rivedere il progetto relativo alla nuova piazza. Diverse le posizioni da parte dei partiti presenti che hanno chiesto maggiore trasparenza all’attuale maggioranza prima di portare l’atto in consiglio comunale.
«Stiamo aspettando un segno di disponibilità da parte del sindaco – afferma il consigliere comunale Andrea Bianchi – soprattutto per farci conoscere il progetto e fare le nostre considerazioni. Noi siamo favorevoli alla nuova piazza ma queste cose si fanno sentendo anche le minoranze e la cittadinanza. Però abbiamo dei dubbi e sono riconducibili al fatto che questa amministrazione, in sette anni, non è riuscita ancora a portare a compimento le più elementari opere necessarie alla città tra cui via delle Colonie, la biblioteca comunale, Largo Costici, il porto, il sottopasso ex Ponte Carabinieri, le fogne a cielo aperto in località Perazzeta, la raccolta indifferenziata, l’abbandono della proprietà pubblica come l’ex anagrafe, la piscina e gli impianti di calcio».
«Si sente ancora l’eco della notizia, uscita a ridosso dell’insediamento dell’attuale amministrazione, della realizzazione della nuova sede comunale – continua Bianchi –  anche per quel progetto la spesa prevista è intorno ai due o tre milioni di euro. Noi riteniamo importante e socialmente utile utilizzare un’area da decenni abbandonata per realizzare una piazza, ma questa vicenda la dice lunga sull’intenzione della Giunta Bacheca, la quale ne sta facendo un affare privato, ignorando che la piazza è identificata come un luogo libero, che si apre in un tessuto urbano, limitato spesso da costruzioni architettonicamente importanti atte a servire da ritrovo e riunione dei cittadini. E’ proprio ai cittadini che si dovrebbe rivolgere l’attenzione della politica e con loro aprire un dibattito per farsi aiutare in termini d’idee e di progettazione». «L’ipotetica piazza sarà utilizzata dai cittadini e sono quindi i cittadini a  pretendere, nelle forme democratiche previste, informazioni, pianificazione urbana, finanziamenti e progetti. Il Pd si unisce al movimento d’idee che è nato su questa tematica da parte di alcuni gruppi politici – conclude il consigliere – condivide l’azione propulsiva delle associazioni e propone un coordinamento di tutte le forze di opposizione, per pretendere che il progetto sia il più condiviso e partecipato, sia a livello sociale che istituzionale». (Gi.Ba.)

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