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Inquinamento, i Comuni di Cerveteri e Ladispoli pronti a risolvere tutti i problemi

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Nessuna voglia di polemica né di accendere tensioni fuori luogo. Rimane però l’atteggiamento fermo e deciso del sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta di focalizzare i problemi dell’inquinamento del mare quando attraverso le accurate verifiche della Capitaneria di Porto, le indagini della Procura hanno accertato, sottolinea Paliotta “quello che da almeno quindici anni i vari sindaci di Ladispoli hanno sempre detto: l’inquinamento del litorale tra Civitavecchia e Fiumicino dipende dalla mancata depurazione di insediamenti posti nel retroterra e da alcuni depuratori mal funzionanti. Ladispoli ha sempre rispettato gli obblighi di legge e il nostro impianto ha sempre depurato perfettamente, come dimostrano le ventennali verifiche dell’Arpa. Aldilà delle responsabilità personali, quello che a noi interessa ora è che ognuno faccia la propria parte e gli impianti necessari vengano realizzati al più presto”. Questo, tiene a precisare, non significa puntare il dito contro i comuni limitrofi, Cerveteri in primis. Però spiega: “L’unico modo per risolvere i problemi dell’inquinamento dei corsi d’acqua e conseguentemente del mare è quello della collaborazione tra i Comuni, fermo restando il ruolo fondamentale della Regione in tema di coordinamento e programmazione”. E su questo punto l’amministrazione comunale cerite non si tira indietro. Anzi. Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci infatti replica: “Almeno a Cerveteri, rispetto alle amministrazioni degli ultimi 15 anni, le cose sono cambiate sul serio. Innanzitutto, per fugare qualsiasi dubbio, è bene precisare che non ci risulta che vi sia nel nostro Comune nessun depuratore mal funzionante. Ma non è solo questo: in questi mesi abbiamo messo in funzione (per la prima volta nella storia) il depuratore del Sasso e inoltre abbiamo ottenuto da Acea ATO2 finanziamenti per circa 4 milioni di euro per potenziare e rendere più efficiente il depuratore di Cerenova e per realizzare uno nuovo depuratore a Ceri (territorio ancora oggi sprovvisto di impianti di depurazione). Quando, poi, la scorsa estate, abbiamo appreso dell’indagine in corso della Capitaneria di Porto sugli scarichi abusivi, ci siamo attivati immediatamente e, sempre in collaborazione con Acea, abbiamo subito messo in atto degli interventi che risolveranno il problema in modo definitivo. Proprio lunedì Acea ha sottoposto al nostro Assessore all’Ambiente Andrea Mundula il progetto preliminare per l’intervento sulle fognature di su via Settevene Palo che giovedì presenteremo alla Città Metropoliatana. Si tratta di problematiche che si trascinano da decenni e nessuno se ne era mai interessato prima. Mai, in questi 15 anni di cui parla Paliotta. Perché, sia chiaro, -conclude Pascucci-abbiamo davvero a cuore il nostro mare e su di esso vogliamo rilanciare l’economia”.
 

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