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La chiusura dei Servizi Sociali fa indignare l'Usb Pubblico Impiego

CIVITAVECCHIA – Sconcerto tra le fila sindacali dell’organizzazione Usb Pubblico Impiego in merito alla chiusura degli Uffici Sociali per una settimana. L’ordinanza numero 29 a firma del sindaco Cozzolino, ne dispone la sospensione temporanea e la motivazione dell’urgenza è “l’espletamento dei propri compiti istituzionali“. “In trent’anni non si è mai verificato un fatto simile – spiegano i membri dell’Usb – ci sembra alquanto riduttivo e semplice adottare un simile provvedimento e ci chiediamo come si possa interrompere un servizio pubblico con ordinanza del sindaco solitamente emessa per casi di estrema necessità sanitaria, di sicurezza e/o ambientale. Si parla spesso in questi giorni di miglioramento dei servizi all’utenza e della mobilità interna anche con trasferimenti paradossali e inopportuni di personale; ma nessuno aveva previsto che l’Ufficio Servizi Sociali era sovraccarico di lavoro, pratiche e bisognoso di personale?”

“Il front office del pubblico non può chiudere ma dovrebbe aumentare- continua l’Usb- non lo diciamo noi ma tutti coloro che propongono nuove regole per i dipendenti, ci domandiamo se chiudere un Ufficio così importante per la sua rilevanza sociale, specialmente in questo momento, sia giustificabile nei confronti dell’utenza; a pagare le inefficienze dei dirigenti e dei politici all’interno di una Amministrazione Comunale sono sempre i lavoratori e i cittadini utenti  bisognosi di questo servizio sociale, d’altronde questa Amministrazione Comunale applica solo  provvedimenti restrittivi e di risparmio ai danni dei cittadini bisognosi e addirittura con Handicap”.

 

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