Pubblicato il

Trasporto irregolare di ovini: sanzioni per oltre 12mila euro

Trasporto irregolare di ovini: sanzioni per oltre 12mila euro

LADISPOLI – In viaggio da oltre sette ore, stipati e con gli animali sistemati al piano inferiore costretti ad essere bagnati dalle urine di quelli situati al piano superiore. Il triste destino di 76 agnelli e 7 pecore è stato scovato da una pattuglia della Polizia stradale di Ladispoli durante un servizio di vigilanza autostradale sulla Roma-Civitavecchia. Un autocarro che trasportava ovini è stato sottoposto ad ispezione da parte del personale con elevata capacità in materia, non solo di circolazione stradale ma anche di sicurezza alimentare. Dalla verifica sono emerse numerose irregolarità che hanno comportato sanzioni per oltre 12.400 euro. Sul posto è intervenuto, a richiesta della pattuglia, il servizio veterinario della Asl RmF di Bracciano che, dopo l’accertamento delle condizioni degli animali provenienti da vari allevamenti della Toscana, ha autorizzato la prosecuzione del viaggio sotto vincolo sanitario, inviando il carico presso un macello della provincia di Frosinone dove gli animali sono stati sottoposti ad un accurato controllo da parte del veterinario del mattatoio. Nello specifico, le sanzioni sono state comminate a seguito di una lunga serie di irregolarità riscontrate sia sotto il profilo amministrativo sia sotto il profilo igienico-sanitario. In primis, gli agenti hanno costatato la mancanza di autorizzazione per effettuare il trasporto degli ovini; il mezzo di trasporto, inoltre, non è risultato idoneo, in quanto il piano di carico superiore faceva colare le urine sugli animali situati nella posizione sottostante. Ma non solo. Le paratie divisorie sono risultate non idonee a garantire il benessere degli animali che potevano incastrarsi. Gli agenti, inoltre, hanno registrato anche la mancanza di attrezzatura per effettuare un’ispezione degli ovini sui piani superiori; con la rampa di carico e scarico delle bestie risultata essere, peraltro, priva di protezioni laterali, e con gli animali che potevano cadere durante il carico e lo scarico. Per tre animali non è stata neanche rintracciata alcuna documentazione. Non è la prima volta che gli operatori della Polizia stradale di Ladispoli, in particolare l’assistente capo Mauro Guggino e il sovrintendente Massimo Margioni, che fanno parte di un gruppo di lavoro e di studi presso il ministero dell’Interno, si trovano a dover constatare simili irregolarità. Diversi infatti, in oltre tre anni, i casi registrati che hanno portato a centinaia di sanzioni amministrative per oltre 300mila euro, in particolar modo a mezzi stranieri, provenienti da tutti i paesi europei, che effettuano viaggi in Italia, trasportando animali senza il rispetto delle minime regole di benessere per gli stessi (come da regolamento (CE) 1/2005). Spesso gli animali sono stati infatti trovati sui veicoli quasi privi di vita, con più di 30 ore di viaggio, costretti a giungere stremati presso i macelli italiani, in particolar modo quelli del Sud, a volte anche morti proprio a causa dello stress da trasporto ma anche perché tenuti stipati per ore e senza acqua. Senari agghiaccianti che hanno portato ad accertare innumerevoli violazioni amministrative, a volte anche penali, sul trasporto di questi animali che una volta macellati arrivano sulle tavole. Animali, cioè, che ai controlli risultano non idonei al trasporto perché malati, trasferiti nelle condizioni più assurde senza acqua e cibo, ammassati e costretti a viaggiare pin posizione eretta, impossibilitati a coricarsi senza essere schiacciati e calpestati. Altri diretti al macello, risultano invece senza identificazione, oppure spediti senza certificazione sanitaria di provenienza, in completa evasione fiscale e quindi privi di qualsiasi traccia della catena alimentare. Alcuni, detti “a fine carriera’’, che hanno passato la loro breve vita in allevamenti intensivi, vengono poi inviati al macello in condizioni pietose, non più capaci di muoversi e a volte nemmeno di alzarsi e di deambulare, con la conseguenza che le carni sono di scarsissima qualità. Tra i vari accertamenti, nella rete della polizia sono finiti anche trasporti di equini che se non fermati sarebbero finiti alle corse clandestine o peggio ancora alla macellazione clandestina. (a.r.)
 

ULTIME NEWS