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Venti anni fa le lacrime di sangue

Venti anni fa le lacrime di sangue

Era il 2 febbraio 1995 quando la statuina della famiglia Gregori pianse davanti alla piccola Jessica. Una storia tra fede ed inchieste giudiziarie. La Chiesa Cattolica non si è mai espressa ufficialmente sulla vicenda

CIVITAVECCHIA – Sono passati vent’anni da quel 2 febbraio 1995 quando, alle 16.20, nel giardino della villa della famiglia Gregori a Pantano, una statuetta di gesso alta 42 cm raffigurante la Madonna, acquistata a Medjugorje il 16 settembre dell’anno precedente, ha iniziato a piangere lacrime di sangue. E lo fece poi per 14 volte in 42 giorni, come raccontato dalle cronache. Ad accorgersi dell’evento la piccola Jessica; allora aveva cinque anni e mezzo. Oggi è moglie e mamma. A lei la Vergine aveva anche confidato alcuni segreti. Un vortice di eventi che hanno scosso e segnato la sua vita, e quella della sua famiglia. Oggi, a vent’anni di distanza, la loro villetta è ancora meta di pellegrinaggi e si svolgono all’interno momenti di preghiera e recite di rosari. Poco distante, la chiesa di Pantano custodisce la statuetta, posta in una teca di vetro, esposta alla venerazione dei fedeli. Certo, dopo il boom dei primi anni, «quando – ha ricordato Eleonora, venditrice di effigi sacre nel piazzale esterno – c’era un gran via vai di gente, specialmente curiosi, oggi il flusso si è un po’ attenuato, ma sono rimasti i fedeli, quelli che hanno sempre creduto in qualcosa di miracoloso, spinti da intenzioni più profonde». Con decreto dell’ex vescovo monsignor Girolamo Grillo, dal 15 marzo 2005 (decennale della lacrimazione avvenuta nelle sue mani ndr) la chiesa di Sant’Agostino è stata elevata a Santuario con il titolo di ‘‘Madonna delle Lacrime’’. Certo che in tutti questi anni il tempo qui sembra essersi fermato. Non un lavoro di ampliamento, di sistemazione, di adeguamento proprio all’essere un santuario, con gli ambulanti che all’esterno, con il sole o con la pioggia, continuano ad operare ancora con i container, allora come oggi. Non c’è una linea diretta del trasporto pubblico locale, con diversi crocieristi stranieri che si sono trovati a pagare una corsa di taxi anche di 100 euro, dal porto alla chiesa. In vent’anni è accaduto di tutto. Anche l’inchiesta della magistratura che aveva aperto un fascicolo; tra le ipotesi di reato abuso di credulità popolare, associazione a delinquere, truffa. La statuetta venne sequestrata. Poi, dopo cinque anni, arrivò l’archiviazione con la magistratura che parlò di ‘‘…suggestione collettiva o fatto soprannaturale su cui questa autorità giudiziaria nulla può dire di positivo o negativo…’’ ed escluse la presenza di trucchi o marchingegni all’interno della statua. E poi le testimonianze, tante. Come quella dell’allora Cardinale del Congo che pare abbia ottenuto la grazia della guarigione da un tumore tanto da dedicare alla Madonna una piccola Chiesa. Tanti i Vescovi ed i Cardinali in venerazione a Pantano; davanti alla statuina anche un Imam, che avrebbe ottenuto la guarigione della moglie. Nel giardino della famiglia c’è un’altra Madonnina, uguale alla precedente, donata nell’aprile del ‘95 dal cardinale Andrzeij Maria Deskur, amico personale di Giovanni Paolo II; anche questa è stata oggetto di singolari vicende, con essudazioni di liquido oleoso profumato. La Chiesa cattolica non si è mai espressa ufficialmente sulle lacrimazioni, né a favore né contro: e su questo aspetto rimangono tanti dubbi e domande.

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