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Comunali: lo sciopero è vicino

Comunali: lo sciopero è vicino

I dipendenti in assemblea alla Pucci hanno contestato l'atteggiamento dell'amministrazione comunale. E sono pronti ad incrociare le braccia

CIVITAVECCHIA – Intanto si parte con una giornata di sciopero, poi si vedrà. I dipendenti comunali passano dalle parole ai fatti. A forza di tirare la corda si è quasi spezzata. L’atteggiamento assunto dall’attuale amministrazione a Cinque Stelle non piace a chi, al Pincio, lavora da anni. Ma anche ai nuovi entrati. L’umore non è dei migliori. E all’aula Pucci, questa mattina, si respirava esasperazione che però non era accompagnata da stanchezza, quanto piuttosto da voglia di far sentire la propria voce in maniera forte, decisa e determinata. «Il vaso è colmo – hanno tuonato i comunali in assemblea – questa amministrazione non ha e forse non vuole neanche rapporto con il personale». E non si dicono più disposti, supportati da rsu e rappresentanti sindacali, a tollerare questo tipo di comportamento da parte dell’amministrazione. I motivi sono legati, soprattutto, alla vertenza sulla produttività e l’implementazione del fondo per i dirigenti, alla mancata sicurezza sui posti di lavoro e ai trasferimenti di circa 50 unità disposti dalla Giunta. «Trasferimenti senza capo né coda – hanno commentato – disposti senza tener conto di un adeguato affiancamento, che lasciano scoperti uffici importanti. La responsabilità è sia amministrativa che tecnica, dei dirigenti. Ed il Segretario generale che dice?». Così sono pronti ad incrociare le braccia. Si parte quindi dall’indizione di una giornata di sciopero, con l’assemblea che ha dato mandato alle parti sociali di individuare le modalità migliori e la data. Una mossa che sarà accompagnata, già a partire da questa settimana, da diverse diffide indirizzate ai vertici. Come quella, ad esempio, contro gli ordini di servizio per il lavoro straordinario. Lavoro richiesto, ad esempio, agli agenti di Polizia Locale in occasione della sfilata dei carri di Carnevale del 15 febbraio. Perché la disponibilità ad andare incontro a questa amministrazione non sembra esserci. Tanti i problemi che sono stati snocciolati nel corso dell’assemblea. La mancata sicurezza sui posti di lavoro. «Ci sono delibere con cronoprogramma degli spostamenti degli uffici mai rispettate – hanno spiegato – oggi possiamo pretendere che i nostri uffici siano adeguati il più possibile alla legge; e lo pretendiamo da un’amministrazione che alle regole ci tiene». E poi il problema della reperibilità: da luglio, secondo quanto raccontato, non è stata liquidata neanche un’ora, e ci sarebbero problemi a farlo nel 2015. E poi c’è chi è autista, ma si trova a Fiumaretta senza macchina. «Non può esistere una forma di protesta diversa dallo sciopero – hanno aggiunto – il comportamento di questa amministrazione ci dice che non possiamo avere un atteggiamento dimesso e pacato. Ci stanno mettendo in difficoltà. Siamo in guerra: occorre cambiare registro. Non si sono resi conti che senza la collaborazione dei comunali è difficile fare grandi cose».

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