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Caso Privilege: Cozzolino appoggerà l'Autorità portuale

Caso Privilege: Cozzolino appoggerà l'Autorità portuale

Nessun riscontro sulla ripresa dei lavori del cantiere navale da parte dell'azienda leader nella costruzione di yatch.  Il Pincio a sostegno dell'Autorità portuale sull'ipotesi di una revoca

CIVITAVECCHIA -“Nonostante le ripetute rassicurazioni ad oggi dalla Privilege S.p.A. non ci sono arrivate formali garanzie circa il ricevimento da parte dell’azienda del finanziamento necessario per la ripresa dei lavori del cantiere navale”.  Questa la posizione assunta dall’aministrazione a CinqueStelle sul caso del progetto partito nel 2004, per realizzazione di un mega yatch nel porto di Civitavecchia. Anni di lavori iniziati e poi interrotti, per una mancanza di finanziamenti. L’impresa leader nella costruzione dei grandi yatch, dopo aver preso parte il 14 gennaio scorso al tavolo tecnico con la promessa di una ripresa dei lavori da concludere entro fine anno, ad oggi non da alcuna garanzia rispetto alla prosecuzione. Le ditte rimangono al fermo e si fa sempre più concreta l’idea di una revoca della concessione nella località Mattonara: “Negli ultimi giorni nessuno della proprietà è entrato in contatto con me – spiega in una nota il sindaco Cozzolino-  in alcun modo per fornirmi spiegazioni circa eventuali problematiche o cambiamenti di sorta nell’iter procedurale per il ricevimento del finanziamento, nonostante mi sia mosso in prima persona per cercare un contatto”.

“Alla luce di questi ultimi fatti- conclude il primo cittadino –  e della lunga ed intricata storia della Privilege S.p.A. il Comune di Civitavecchia si sente di dover appoggiare le azioni che l’Autorità Portuale ha già intrapreso nei confronti dell’azienda e che potrebbero anche portare alla revoca della concessione, ad oggi avere un’area vasta inoperosa ed in una posizione così strategica all’interno del porto di Civitavecchia è un lusso che né l’Autorità Portuale né il Comune si possono permettere, anche e soprattutto alla luce della grave crisi occupazionale che l’Italia tutta ed anche il nostro territorio stanno attraversando”.

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