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«L’assessore Ranucci si dimetta»

«L’assessore Ranucci si dimetta»

TARQUINIA. Intervento dei gruppi d’opposizione, del Comune e dell’Università Agraria, in merito alla vicenda legata al furto in un bar di via Garibaldi. Le minoranze: «Troppi danni arrecati alla città. Ancora aspettiamo il maxi parcheggio alla barriera, suo cavallo di battaglia elettorale»

TARQUINIA – I gruppi consiliari d’opposizione del Comune e dell’Università Agraria chiedono le dimissioni dell’assessore comunale Anselmo Ranucci. L’intervento delle forze di opposizione emerge a seguito della vicenda legata al furto in un bar di via Garibaldi. «Siamo alla solite – affermano dall’opposizione – Un amministratore comunale per mantenere bella la faccia, a seguito di gravi fatti criminali avvenuti in Città, mistifica la realtà attaccando la giornalista autrice dell’articolo, anziché concentrarsi sulla reale problematica che ne consegue,  senza neanche provare a trovare un dialogo con chi vive quella realtà.  A chi giova la chiusura notturna di via Garibaldi? Non certo ai commercianti, né ai pochi residenti che si vedono mancare accessi alla via anche per i dovuti controlli delle forze dell’ordine. L’unica preoccupazione dell’amministratore è stata  quella di circondarsi di adulatori che hanno contribuito a lanciare offese personali dirette alla giornalista, senza forse neanche leggere l’articolo per intero dal momento che era evidente come alcune frasi fossero state trascritte integralmente, riportando il pensiero di colui che ha subito il furto, tra l’altro dette con estrema esasperazione». «Cosa non secondaria – proseguono dall’opposizione – l’assessore continua ad osannare la chiusura della via senza rendersi conto che molte attività presenti da anni si sono trovate costrette ad abbassare la saracinesca. Ebbene, la sua prima reazione da bravo amministratore è stata un’uscita sul grande pianeta Facebook per denigrare ed offendere il lavoro di una professionista, pubblicando una foto, quella sì,  oltraggiosa per l’immagine di Tarquinia, solo perché ne usciva forse appannata la propria persona». «Per non parlare – aggiungono i gruppi d’opposizione – dell’uscita ufficiale fatta a mezzo stampa soltanto su una testata, in cui l’assessore Ranucci continua ad esulare il problema, puntando il dito sul mancato rifacimento dei locali dello storico bar Giove cosi come di altre attività, andandosi a sostituire anche alle decisioni di un imprenditore affermato che a fine mese non può contare certamente sullo stipendio fisso». «Guardare a realtà come Orvieto ed Assisi – concludono i gruppi consiliari d’opposizione del Comune e dell’Università Agraria – sarebbe possibile se questa amministrazione avesse almeno ideato un piano parcheggi adeguato; ricordiamo ancora a Ranucci che del parcheggio alla barriera aveva fatto il suo cavallo di battaglia elettorale, annunciando più volte tale opera di cui ancora non c’è neanche l’ombra. Il problema della sosta selvaggia non può continuare ad essere combattuta a suon di vasi, catenelle e multe esasperate. Pertanto, la poca lungimiranza, la mancanza di capacità di dialogo, l’arroganza di chi da assessore vuole assurgersi a Dio ci portano a chiedere le dimissioni immediate per i danni arrecati fino ad ora a Tarquinia ed ai tarquiniesi e per quelli che potrebbe ancora fare». (Ale.Ro.)

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