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Arresto di G. L.: la lista ‘‘La Bussola’’ reagisce al clima

«Non c’è stato nessun atteggiamento di comprensione verso la vicenda drammatica che ha coinvolto un nostro compagno»

«Non c’è stato nessun atteggiamento di comprensione verso la vicenda drammatica che ha coinvolto un nostro compagno»

TARQUINIA – Sull’arresto del giovane G. L., vicepresidente del consiglio comunale dei giovani accusato di spaccio ai minorenni, prendono la parola gli esponenti della lista ‘‘La Bussola’’, lo schieramento con il quale G. L. è stato eletto in consiglio. «L’arresto in questi giorni del nostro consigliere G. L. – scrive la Bussola in una nota – ha creato un grande scalpore: la notizia si è diffusa rapidamente in tutto il paese, fino ad arrivare al consiglio comunale dei giovani. Qui, con grande sorpresa da parte nostra, non c’è stato nessun atteggiamento di comprensione verso la vicenda drammatica che ha coinvolto quello che fino a due giorni fa era il loro compagno, uno dei protagonisti della vita politica locale nel consiglio dei giovani. Un ragazzo che, secondo noi, si è trovato all’interno di una faccenda più grande di lui e adesso è sotto custodia cautelare per accertamenti». «Che cosa fanno questi bravi ragazzi tarquiniesi consiglieri comunali arruolati dai diversi partiti politici? – si legge nella nota – Nessuno spende una parola di comprensione, di dolore per un fatto così assurdo e inaspettato per un ragazzo che per molti giovani rappresenta un modello di riferimento nell’impegno civile locale. Su suggerimento dei politici adulti, se così si possono chiamare, non hanno perso l’occasione di aggredire, di scagliarsi con violenza su questa vicenda, all’insegna di un falso moralismo e perbenismo, proponendo di farlo dimettere. Hanno puntato loro l’indice prima del giudice, hanno emesso la sentenza prima del processo, ammesso che ci sarà, e non gli è parso vero di poter screditare così la persona e la Lista che rappresenta, l’unica lista libera, non legata ai partiti ormai in decadenza. Che bravi ragazzi! Complimenti per la sollecitudine. Non ve ne frega niente neppure del fatto che sia uno di voi, della vostra età, della componente umana della vicenda, della sua sofferenza, avete solo pensato ad approfittarvene politicamente! Noi della Bussola, suoi compagni di lista ed amici, non sappiamo cosa sia successo, né cosa succederà, ma saremo vicini a lui, in questa vicenda assurda e drammatica».

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