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Tentata estorsione: il montaltese e il romeno ai domiciliari

Tentata estorsione: il montaltese e il romeno ai domiciliari

Il Riesame conferma il reato contestato dalla Polizia di Tarquinia nelle indagini coordinate dal pm Zavatto

MONTALTO – Emergono nuovi particolari in merito alla vicenda legata agli arresti di un romeno e di un montaltese finiti prima in carcere ed ora, alla luce del provvedimento del tribunale del Riesame, ai domiciliari con l’accusa di tentata estorsione per una vicenda a sfondo sessuale. L’indagine, come si ricorderà, era partita a seguito della denuncia di una giovane romena che aveva raccontato, prima ai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia e poi alla Polizia della città etrusca, di essere stata molestata sessualmente da un 76enne di Montalto. Dopo un’accurata indagine da parte degli inquirenti – che, studiando il caso, rilevarono anche analogie con un precedente episodio avvenuto poco prima a Tarquinia -, la vicenda si tramutò in accusa di tentata estorsione a carico della stessa donna e dei suoi presunti fiancheggiatori, il marito suo connazionale e il montaltese. I due, secondo l’indagine coordinata dal pm Valentina Zavatto della Procura di Civitavecchia, avrebbero cioè fatto pressioni all’anziano allo scopo di farsi consegnare dal 76enne del denaro (si parla di 5/6mila euro), in cambio del loro silenzio e del ritiro della denuncia che lo vedeva accusato di molestie sessuali. La donna, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe cioè simulato il reato di molestie allo scopo di estorcere denaro all’anziano. Non è stato dello stesso parere il tribunale del Riesame che ha rimesso in libertà la donna. Restano tuttavia da chiarire alcuni aspetti. Alla luce, infatti, di alcune intercettazioni ambientali emergerebbe con chiarezza la richiesta di denaro da parte del romeno, marito della giovane, all’anziano. Iniziativa, peraltro, scaturita su indicazione del montaltese (con precedenti specifici), che avrebbe invitato il romeno a farsi dare 4 o 5mila euro. Elementi questi che avrebbero convinto il Riesame  a mantere il provvedimento restrittivo a carico dei due, tramutandolo dal carcere ai domiciliari, circa il reato contestato di tentata estorsione. Ma non solo. Alcune conversazioni emerse dalle intercettazioni ambientali metterebbero anche in evidenza avvenuti palpeggiamenti che vedrebbero coinvolti la donna e l’anziano.
Ale.Ro.

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