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Università Agraria Tarquinia: il nuovo statuto non passa

Università Agraria Tarquinia: il nuovo statuto non passa

Il presidente Alessandro Antonelli (Pd) rimette il mandato nelle mani del partito. Determinante la defezione di Bacciardi (Moderati) e Tufarini. Assente per motivi di salute Gentili. Opposizione compatta nel voto contrario. Centini: "Due giorni di riflessione poi via alla verifica interna"

TARQUINIA – Bocciato il nuovo statuto dell’Università Agraria di Tarquinia. Solo nove i voti a favore e dieci i contrari al provvedimento presentato ieri sera in consiglio dal presidente Alessandro Antonelli che, alla luce dei numeri, ha rimesso il mandato nelle mani del partito, il Pd, di fronte alla sancita perdita della maggioranza. A pesare sul risultato, l’assenza del consigliere Marco Gentili, per malattia, e il voto contrario di Renato Bacciardi (Polo dei Moderati) e di Maurizio Tufarini, eletto nelle fila della minoranza e poi passato in maggioranza. Compatta l’opposizione, unico assente Marco Fiaccadori. La defezione di Bacciardi rischia di ripercuotersi anche negli equilibri non solo dell’ente di via Garibaldi dove appare stonato il proseguimento della carica di vicepresidente di Maurizio Leoncelli, sempre del Polo dei Moderati, ma anche in quelli del Comune, dove lo stesso Bacciardi ricopre la carica di vicesindaco con delega all’Urbanistica. Nelle stesse fila dei Moderati, in Comune, anche la delegata alle Politiche giovanili Letizia La Valle. In sostanza, al presidente Antonelli sono mancati i tre voti necessari per auspicare almeno il rinvio dell’approvazione del documento alla seconda convocazione. Dodici quindi i voti che sarebbero poi bastati per incassare il via libera allo statuto (discusso per la prima volta in commissione il 25 settembre scorso) che di fatto riformava l’ente in termini di “autonomia e risparmio”, come lo stesso Antonelli aveva sottolineato. Dietro lo stop allo statuto, probabilmente, i mancati accordi politici in vista delle imminenti elezioni per il rinnovo delle cariche dell’Agraria previste per maggio. “Tutti hanno capito che la trattativa non è sullo statuto – ha infatti scandito Antonelli – ma sulle gerarchie e sul chi farà che cosa”.  “Due giorni di riflessione poi il via alle verifiche interne al partito”, il secco commento del segretario del Pd Angelo Centini. Verifiche e confronti in verità già avviati da stamane, in maniera informale.  “Ci sarà una discussione interna – spiega Centini – e vedremo le decisioni che dobbiamo prendere”. Chiaro che il nuovo statuto, nel punto in cui prevedeva il passaggio dal doppio turno al turno unico, deve aver scatenato la reazione politica di qualcuno. “E’ chiaro che questo poneva l’attenzione sulle alleanze future – ha spiegato Centini – Noi abbiamo ribadito che le alleanze debbono rimanere quelle che sono e che c’è la nostra garanzia di pari dignità, senza prevaricare gli uni sugli altri”. Chiaro che il nuovo statuto, nel punto in cui prevedeva il passaggio dal doppio turno al turno unico nelle modalità delle nuove elezioni, deve aver scatenato reazioni politiche. «E’ chiaro che questo poneva l’attenzione sulle alleanze future – ha spiegato Centini – Noi abbiamo ribadito che le alleanze debbono rimanere quelle che sono e che c’è la nostra garanzia di pari dignità, senza prevaricare gli uni sugli altri». Eppure in città il momento politico sembra vivere una certa tensione, a giudicare anche dalle scritte con bomboletta spray nera apparse sotto l’arco del Comune, sulla bacheca degli annunci funebri. Si tratta di scritte contro il Partito democratico locale. «Pd è l’ora, muori». Un gesto vandalico «da non tenere in considerazione – commenta Centini – Non merita importanza. Qualcuno non ha capito che cosa è la politica. La politica si fa con il dialogo, anche serrato, ma di sicuro non in quel modo». (Ale.Ro.)

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