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Vandali, i collinari chiedono più telecamere

ALLUMIERE – Dopo l’atto vandalico avvenuto presso la ex Base Nato, nel quale alcuni soliti ignoti hanno distrutto i vetri del portone d’ingresso, in collina sono tanti a intervenire chiedendo che venga istituito al più presto un impianto di controllo per mezzo di telecamere. «Gli atti vandalici si susseguono: panchine divelte, bandiere bruciate, danni alla fontanina dell’acqua leggera, scritte fino al brutto scherzo di qualcuno, il quale nella notte del 31 dicembre ha fatto scoppiare dei raudi sotto il portone del palazzo comunale, creando dei danni importanti per i quali è stato necessario l’intervento della giunta Battilocchio per sistemarlo». «Ormai ci sono telecamere in ogni comune del comprensorio e d’Italia, anche nei paesi del meridione è pieno di telecamere a circuito chiuso, come mai – tuonano alcuni allumieraschi – qui da noi no? Ormai gli atti vandalici sono più di uno e quindi è necessario il controllo, fra l’altro nei comuni limitrofi anche i commercianti si sono muniti di telecamere qui da noi ci sono solo davanti alla Cassa di Risparmio, quindi basta aspettare, occorre che l’amministrazione comunale intervenga al più presto e installi le telecamere». Altri residenti pongono l’accento sul fatto che: «Le telecamere servirebbero anche per proteggerci dai furti, basterebbero telecamere in piazza, a Croce di Bura e a Sant’Antonio». A supporto delle tesi degli allumieraschi va rilevato che per la sicurezza sono necessarie le telecamere così come viene esplicitamente richiesto nella delibera regionale 285 del 17/11/2011, la 193 del maggio 2011 (quest’ultima è andata ad ampliare ed integrare la legge 15 del 2001. Alcuni ex consiglieri comunali di allumiere poi chiedono: «Che fine hanno fatto le richieste di finanziamenti per installare le telecamere che facemmo nel 2011? Le telecamere che nel 2007 vennero installate al Parco del Risanamento sono ancora attive?». Il sindaco Augusto Battilocchio risponde: «Per quanto riguarda la ex Base Nato abbiamo chiesto alla direzione dell’Ateneo di Roma 3 di attrezzarsi per la salvaguardia della struttura che da loro è gestita. Per ciò che concerne le telecamere ricordo ai cittadini che sono costose e quindi chiederemo dei finanziamenti per poterle installare. Per ora abbiamo messo le telecamere nell’impianto sportivo La Cavaccia e altre fuori dall’isola ecologica per evitare l’abbandono dei rifiuti. Per proteggere i cittadini dai furti abbiamo un collegamento con le forze dell’ordine».

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