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Agraria: incontri serrati nel Pd

Ieri pomeriggio si è riunito il direttivo per decidere il percorso dopo il consiglio che ha bocciato il nuovo statuto. Il presidente Alessandro Antonelli ieri pronto a rassegnare le dimissioni

Ieri pomeriggio si è riunito il direttivo per decidere il percorso dopo il consiglio che ha bocciato il nuovo statuto. Il presidente Alessandro Antonelli ieri pronto a rassegnare le dimissioni

TARQUINIA – Verso le dimissioni. Questo il sentimento del presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli a pochi minuti dall’inizio del direttivo del Partito democratico svoltosi ieri pomeriggio, nel corso del quale si è discussa la questione relativa alla bocciatura del nuovo statuto portato in consiglio lo scorso venerdì sera dopo una discussione durata mesi (prima commissione a settembre). Il nuovo regolamento, fortemente voluto dal presidente, come si ricorderà, ha avuto lo stop degli alleati alla maggioranza, il consigliere Renato Bacciardi del Polo dei Moderati e il consigliere Maurizio Tufarini che dopo un passaggio della prima ora in maggioranza (dopo essere stato eletto nelle fila del centrodestra), sembra essere ritornato alle sue origini.  Nove i voti a favore del nuovo regolamento (assenti Gentili per la maggioranza e Fiaccadori per l’opposizione) e dieci i contrari: numeri che di fatto hanno sancito la perdita della maggioranza per il presidente Alessandro Antonelli a soli tre mesi dallo scadere del suo secondo mandato. La defezione di Bacciardi in queste ore ha animato il dibattito politico cittadino, con l’ipotesi molto diffusa su un possibile progetto politico di ‘’grande centro’’. A supporto di questa tesi c’è chi ha tirato in ballo una cena, in verità molto datata, durante la quale un gruppo di esponenti della politica tarquiniese, Giovanni Guarisco, Enrico Piroli, Giovanni Serafini e Giancarlo Giulivi, si incontrarono presso un agriturismo locale, incontrando casualmente Renato Bacciardi, a cena nello stesso locale ma con altre persone. La foto scattata tutti insieme, in tempi molto lontani rispetto allo scenario politico attuale, oggi fa gridare a all’ipotesi di un progetto politico di ‘‘grande centro’’, che in verità, stando così le cose, risulterebbe scollegato rispetto a quel lontano incontro. Se di grande centro si dovrà quindi parlare, appare evidente, oggi, che ciò debba essere imputabile a strategie di più recente elaborazione, con eventuali adesioni ancora tutte da chiarire. In chiusura di giornale nessuna conferma era ancora giunta sulle dimissioni del presidente Antonelli, che alle 17 si era detto deciso ad andare avanti per questa strada. Da chiarire le eventuali ripercussioni sugli equilibri politici nell’ambito dell’amministrazione comunale dove Bacciardi ricopre il ruolo di vicesindaco, e dove il Polo dei Moderati vanta, con Letizia La Valle, la delega alle Politiche giovanili. (Ale.Ro.)

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