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Commissione Via, giudicate valide le proposte dell'Amministrazione

Il sindaco Cozzolino e l'assessore Manuedda oggi hanno partecipato alla riunione al Ministero dell'Ambiente in cui hanno chiesto la modifica di alcune prescrizioni per la centrale di Tvn attraverso l'inserimento di interventi su verde, servizio idrico e fognario, illuminazione e tpl. Enel disposta a pagare fino a 10 milioni. Il Pincio: "Cifra arbitraria e inopportuno monetizzare gli obblighi derivanti dalla valutazione di impatto ambientale". Ora si attende la decisione

Il sindaco Cozzolino e l'assessore Manuedda oggi hanno partecipato alla riunione al Ministero dell'Ambiente in cui hanno chiesto la modifica di alcune prescrizioni per la centrale di Tvn attraverso l'inserimento di interventi su verde, servizio idrico e fognario, illuminazione e tpl. Enel disposta a pagare fino a 10 milioni. Il Pincio: "Cifra arbitraria e inopportuno monetizzare gli obblighi derivanti dalla valutazione di impatto ambientale". Ora si attende la decisione

CIVITAVECCHIA – “Sono state giudicate qualitativamente più che valide dal commissario Via Andrea Lazzari le proposte avanzate dal Comune di Civitavecchia di modifica di alcune prescrizioni VIA attraverso la realizzazione di una serie di interventi sul verde cittadino e parchi pubblici, sul servizio idrico e fognario, sul trasporto e sull’illuminazione pubblica, per sostituire quelli inizialmente prescritti e non realizzati finora per impossibilità oggettive valutate dal Ministero dell’Ambiente. Per procedere nell’istruttoria verrà formalmente richiesta una dettagliata rendicontazione economica che dovranno  produrre gli uffici del Comune di Civitavecchia”. Sono soddisfatti il sindaco Antonio Cozzolino e l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda a margine dell’incontro preliminare che si è svolto nel pomeriggio al Ministero, insieme ad alcuni rappresentanti dell’Enel, sulle prescrizioni Via relative a Tvn. “Si sarebbe potuti addivenire ad una soluzione più veloce se Enel – hanno spiegato i due rappresentanti del Pincio – non avesse ritenuto di opporre la cifra di 10 milioni di euro, stabiliti in maniera completamente arbitraria dalla passata amministrazione, come tetto limite per gli interventi da effettuare. A prescindere dal fatto che riteniamo inopportuno quantificare economicamente prescrizioni ad una valutazione di impatto ambientale, abbiamo ritenuto che fosse nostro compito fare questo passaggio in quanto i precedenti interventi proposti dalla passata amministrazione avevano oggettivi problemi di realizzazione poiché riguardavano aree o non di proprietà del Comune o non appropriate, a differenza dagli interventi prescrittivi che siamo andati a proporre al Ministero che, oltre ad essere immediatamente cantierizzabili, hanno anche una maggiore rispondenza agli iniziali intendimenti del decreto Via”.
 

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