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"Mai visto un mare del genere"

"Mai visto un mare del genere"

LAMPEDUSA. Il comandante della motovedetta Cp305 della Capitaneria di Porto Daniel Perilli racconta il tragico viaggio di domenica per il soccorso dei migranti

CIVITAVECCHIA – È provato il comandante della motovedetta Cp305 della Capitaneria di Porto Daniel Perilli all’indomani del difficile soccorso prestato domenica nelle acque del canale di Sicilia. Racconta di non aver mai visto un mare agitato in quel modo. Ma è contento perché alla fine tutto è andato bene. “Certo che – ha raccontato, raggiunto telefonicamente – un mare così non l’ho mai trovato in tutti questi anni di navigazione. Eravamo al centro di una sorta di tempesta perfetta: mare forza 10, onde alte fino ad 8 metri: un intervento unico nel suo genere e traumatico”. L’equipaggio della Cp305, allertato nel primo pomeriggio di domenica dalla sala operativa per un gommone in avaria a circa 100-120 miglia dalle coste di Lampedusa, ha impiegato circa 8 ore di navigazione per raggiungere l’imbarcazione di migranti. A bordo, oltre al comandante Perilli, cinque uomini della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, un sommozzatore specializzato, un infermiere ed un medico. “Una volta giunti sul posto ci siamo trovati di fronte ad una situazione difficile – ha spiegato Perilli – abbiamo sofferto e viaggiare in quelle condizioni è stato molto difficile. Davanti a noi, al buio ormai, un gommone in balia delle onde con circa 100 migranti in condizioni precarie. Grazie all’esperienza maturata in questi anni, abbiamo lasciato da parte le paure e siamo riusciti a soccorrere a bordo 46 persone. Erano infreddoliti, avevano sofferto molto, tre di loro erano anche nudi e gli abbiano dato i nostri vestiti per tenerli al caldo. Nel fare ritorno abbiamo avuto un problema tecnico e, con quel mare, siamo stati costretti a proseguire la navigazione con un solo motore”. Professionisti, ma soprattutto uomini. Gli uomini della Capitaneria, infatti, non potevano non rimanere colpiti dagli sguardi e dai racconti di questi migranti. “Sono stati mandati incontro a morte certa da gente senza scrupoli – ha aggiunto Perilli – si sapeva della tempesta, eppure sono stati costretti ad imbarcarsi. Qualcuno ci ha raccontato di essere stato minacciato, anche con le armi. Una situazione assurda”. La Cp305 ed il suo equipaggio sono a Lampedusa da circa 40 giorni e rimarranno lì, da programma, fino all’8 marzo prossimo.         

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