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"Cupinoro, il teatrino dell'emergenza non regge"

BRACCIANO. Presa di posizione del Comitato ''Fermiamo Cupinoro''

BRACCIANO. Presa di posizione del Comitato ''Fermiamo Cupinoro''

BRACCIANO – Il sindaco di Bracciano Giuliano Sala, in una lettera-appello alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione Lazio e al ministero dell’Ambiente del 9 grida alla minaccia di disastro ambientale, data l’impossibilità della Bracciano Ambiente di assolvere alla gestione del post mortem della discarica di Cupinoro. Dichiara inoltre che l’ammontare di denaro destinato al ripristino ambientale e alla messa in sicurezza della discarica è stato utilizzato per la gestione della discarica stessa. “Sappiamo bene – commentano dal comitato ‘’Fermiamo Cupinoro’’ – che quel fondo non si sarebbe potuto spendere se non per il post mortem. Ammette quindi di aver compiuto un illecito. Speriamo che la magistratura faccia luce al più presto su questa gravissima vicenda. Le intenzioni che stanno dietro a quella lettera a noi sono fin troppo chiare. Ci si sta appellando, come è nello stile nazionale in tema di rifiuti e non solo, come da copione letto e riletto, all’emergenza. Si sta chiedendo alla Regione Lazio e al Consiglio dei Ministri di prendersi carico di un fallimento per creare a Bracciano un polo industriale dei rifiuti di scala regionale, a danno evidente dell’ambiente e dell’economia del territorio”. “Ma c’è una novità: – affermano dal Comitato – alle grida d’allarme, peraltro tardive, e alla favola della bonifica ormai non crede più nessuno. L’area di Cupinoro deve essere semplicemente messa in sicurezza. Deve tornare con il tempo a reintegrarsi nel contesto naturale da cui è stata strappata, riqualificarsi nel rispetto dei molteplici vincoli esistenti. I cittadini non tollereranno un ulteriore scempio al territorio, non si cura un male con un altro male. In trent’anni abbiamo pagato ampiamente l’incapacità di amministratori e personaggi che di salute e tutela ambientale non dovrebbero nemmeno parlare”. “In attesa che i responsabili dello scandaloso abbandono in cui versa la discarica abbiano nomi e cognomi – concludono dal Comitato – noi andremo avanti con le azioni legali e con tutto ciò che porti finalmente al ripristino della legalità e alla dichiarazione di inidoneità del sito di Cupinoro ad ogni progetto in essere. Agli eventuali soggetti pubblici o privati che hanno ancora mire sulla discarica e sull’area in generale, consigliamo di fare un passo indietro. I vincoli su Cupinoro valgono per tutti e parlano chiaro. La strada dello sviluppo non può più passare per la devastazione del territorio, ma sulla sua tutela e valorizzazione. I cittadini l’hanno capito bene. Ora deve capirlo la politica”.

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