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Agente aggredito al carcere di Aurelia

Agente aggredito al carcere di Aurelia

Un detenuto italiano si è scagliato contro un assistente capo della Polizia penitenziaria. Fns Cisl all’attacco: «Nuovo complesso sovraffollato, no alla vigilanza dinamica»

   CIVITAVECCHIA – Un agente della Polizia penitenziaria è stato aggredito al carcere di Borgata Aurelia. I fatti si sono verificati domenica scorsa, quando un detenuto italiano ha picchiato un assistente capo che si è rifiutato di dargli una dose di farmaci superiore a quella prescritta dal medico. L’agente della Polizia penitenziaria, a seguito di ripetute percosse, è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo di Civitavecchia; per lui dieci giorni di prognosi. E si riaccende la polemica sulla sicurezza degli istituti penitenziari che spesso ospitano un numero esagerato di detenuti. «La Fns Cisl Lazio alza la voce: «Purtroppo questo evento critico è dovuto ad assenza di misure di sicurezza del personale, ma soprattutto all’istituzione della vigilanza dinamica anche all’interno del carcere di Civitavecchia. Carcere che, occorre ricordare, ha un sovraffollamento di circa novanta detenuti». Il sindacato fa sapere che in questi giorni, proprio sulla sicurezza sui posti di servizio aveva chiesto interventi agli uffici Visag, organo di controllo, oltre che al Prap: «Fns Cisl Lazio – conclude la nota – ha evidenziato che in detto istituto occorre necessariamente l’invio di congruo personale ma allo stesso tempo rivedere l’applicazione della vigilanza dinamica, essendo questa ultima motivo di aggressioni al personale».

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