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"Il reparto di oncologia diventerà realtà"

"Il reparto di oncologia diventerà realtà"

Il sindaco Cozzolino e il consigliere Floccari intervengono sull'atto aziendale della Asl Roma F

CIVITAVECCHIA – Una buona notizia tra tante negative che riguardano la Asl Roma F: il reparto di Oncologia all’ospedale San Paolo potrebbe diventare realtà. Sì, potrebbe, stando all’atto aziendale già approvato che fa ben sperare l’amministrazione comunale, anche se non sono da escludersi colpi di scena dell’ultimo momento. Intanto c’è un risultato: si parte dall’intenzione di non depotenziare e di rilanciare trasformando un ambulatorio in un’unità operativa dipartimentale, che in periodi come questo non è certamente cosa da poco. Non nascondono la soddisfazione il sindaco Antonio Cozzolino e il consigliere-medico Fulvio Floccari, intervenuti in attesa che la Regione Lazio dica l’ultima parola sulla questione. «Un atto aziendale che ci fa ben sperare – ha dichiarato il primo cittadino – ora attendiamo gli sviluppi». Floccari ha invece toccato i punti principali del documento, partendo proprio dalla oncologia: «Non è cosa da poco aver ottenuto l’unità operativa dipartimentale – ha spiegato – questo garantirà autonomia e consentirà l’investimento di risorse». Il consigliere-medico ha poi ripreso l’argomento riguardante il centro trasfusionale: «Abbiamo ottenuto le dodici ore sperimentali – ha chiarito – da articolazione organizzativa diventa articolazione funzionale, ma bisogna fare in fretta. La Regione ha già preteso la ristrutturazione dei locali – ha fatto notare – e prima di dare l’ok verificherà il lavoro di adeguamento portato a compimento. Ora la Asl ha il dovere di dare risposte tempestive». A preoccupare Cozzolino e Floccari è il blocco del turnover: «Il personale va via e non viene rimpiazzato – ha fatto sapere – le deroghe vanno chieste con tempestività. Nei prossimi mesi le emergenze si presenteranno in vari reparti, dalla medicina all’ortopedia, ed è necessario che la Asl pianifichi adesso un piano deroghe coerente per il 2015, almeno si eviteranno le maxi-emergenze». Certo, la notizia riguardante un potenziamento dell’oncologia (per non dire una creazione, visto che per ora Civitavecchia e il suo territorio devono accontentarsi di un ambulatorio dedicato alle medicazioni) fa ben sperare, anche se basterebbe guardare il precedente atto aziendale della Asl Roma F per rendersi conto di quanto le cose inserite a verbale siano diverse dalla realtà. Quell’atto raccontava di una imminente trasformazione della sanità locale, rimasta purtroppo lettera morta. E non consola il fatto che, anche nell’atto aziendale firmato Giuseppe Quintavalle sia stato inserito un passaggio riguardante la creazione dell’Hospice Oncologico: per stessa ammissione del Sindaco e del consigliere-medico, si tratterebbe a questo punto di una struttura di difficile realizzazione a Civitavecchia per problemi rilevanti. Ma allora perché di fronte a un atto che – tra le altre cose – contempla due impegni (Oncologia Unità Operativa Dipartimentale) e Hospice Oncologico – mentre si sa già che quest’ultimo risultato potrebbe non arrivare mai – ci si dovrebbe aggrappare alla speranza che almeno l’ambulatorio oncologico ceda il posto a un vero e proprio reparto? I tempi sono quelli che sono e quando la sanità tocca il fondo, anche un’illusione diventa medicina. Questa volta però qualcosa potrebbe cambiare, Cozzolino e Floccari ne sono convinti, incrociamo le dita.

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