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«La commissione sulla piazza un atto tardivo»

Aldo Carletti, segretario Pd, torna all’attacco

Aldo Carletti, segretario Pd, torna all’attacco

SANTA MARINELLA – Il segretario del circolo cittadino del Pd reputa la convocazione della commissione sulla piazza comunale un atto tardivo che sicuramente non fa chiarezza sul progetto che la maggioranza di governo vuole portare in consiglio comunale e mette in evidenza lo stato di degrado in cui versa la sede comunale. «La convocazione della commissione nulla cambia all’azione che si stiamo portando avanti – dice Aldo Carletti – le dichiarazioni dei consiglieri di maggioranza, tutte rivolte a un buonismo di facciata, non ci accontentano. La giunta in carica insiste nel proporre un percorso condiviso, dimenticando che una buona fetta del percorso è stata fatta in solitudine e nelle segrete stanze. Tale metodo è stato condannato da noi e dal consigliere Andrea Bianchi. La partecipazione di tanti cittadini al sit-in di protesta ha dato la possibilità di rilevare in quale stato di degrado versi la sede comunale di via Rucellai. Aiuole e viali nel più totale abbandono, cumuli di immondizia ammassati, cassonetti e sacchi pieni di rifiuti in bella vista, sporcizia in ogni dove. Una vergogna che dovrebbe far indignare tutti quei cittadini che onestamente pagano le tasse, che dovrebbero essere accolti nella loro casa comunale con un minimo di rispetto, invece la sciatteria abita in ogni luogo del giardino del Municipio. La tomba etrusca, abbandonata e quasi diroccata, è alla mercé dei vandali e piene di escrementi». «Come può un’amministrazione, priva di ogni autostima e rispetto per i propri cittadini, essere all’altezza di ideare, progettare, realizzare un’opera come una piazza proprio per quei cittadini cui non si riesce ad accogliere in maniera dignitosa nella propria sede comunale? – si domanda Carletti – non vorremmo che anche questa idea della piazza centrale nasca con l’intento di alzare una barriera di fumo per nascondere il totale fallimento della gestione dei lavori pubblici». (Gi.Ba.)

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