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Castello: accordo tra Regione e Demanio

SANTA SEVERA. La nuova gestione del maniero dà il via ad una partnership con i privati. Il Sindaco va su tutte le furie. Roberto Bacheca: «Una decisione piovuta dall’alto. Zingaretti non ha mantenuto gli impegni» 

SANTA SEVERA. La nuova gestione del maniero dà il via ad una partnership con i privati. Il Sindaco va su tutte le furie. Roberto Bacheca: «Una decisione piovuta dall’alto. Zingaretti non ha mantenuto gli impegni» 

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Non c’è pace per il castello di Santa Severa. Dopo le numerose iniziative intraprese dall’amministrazione comunale e dal Comitato dei Cittadini che difende l’uso pubblico del maniero per ridare alla città un bene inestimabile di grande pregio archeologico, è di oggi la notizia che il Governatore della Regione Lazio Zingaretti ha sottoscritto un accordo attuativo con l’Agenzia del Demanio, per ottenere una evidente valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà della Pisana e quindi ricavare il massimo profitto da questi beni. Tra i beni, diciamo così, alienabili, c’è anche il castello di Santa Severa che rischia di ritrovarsi in una vergognosa trattativa tra pubblico e privato per la sua gestione. Questa notizia, riportata da alcuni organi di informazione, ha fatto trasalire il sindaco che ha immediatamente chiamato il direttore del Museo Civico ed ha chiesto una tavola rotonda con il Comitato per la difesa del castello. «Leggo con stupore e disappunto dell’accordo sottoscritto tra la Regione Lazio e l’Agenzia del Demanio che dà il via ad una partnership con i privati per la gestione del castello di Santa Severa – dice adirato Bacheca – è una cosa inammissibile continuare a subire decisioni giunte dall’alto senza il minimo coinvolgimento delle tante realtà territoriali che da anni si battono per la riapertura ed evitare la svendita del castello. Abbiamo atteso invano un riscontro dal presidente Zingaretti, il quale aveva garantito che il Comune, i comitati e le associazioni, sarebbero state coinvolte e interessate all’argomento e invece ci troviamo ancora una volta con una decisione presa a tavolino». «Convocherò nei prossimi tutti le forze sociali cittadine fin qui coinvolte – aggiunge il Sindaco – per riprendere un cammino di dissenso civile nei confronti di questa decisione. Zingaretti non ha rispettato nemmeno una parola di quanto si era impegnato a fare la scorsa primavera quando, in pompa magna, si apprestava ad aprire il famigerato cancello del castello, chiuso da nove anni, alle visite guidate». “Ora basta – conclude Bacheca – il tempo dell’attesa è finito. Vogliamo risposte chiare e tempi brevi sulla riapertura e il futuro utilizzo del castello di Santa Severa, visto che i lavori di ristrutturazione si sono conclusi ormai da due anni e non è più concepibile continuare a tenerlo serrato ai concittadini, alle associazioni culturali ed ai turisti». «Ricordando che in Regione è in attesa di firma da parte del presidente Zingaretti della delibera di istituzione del Monumento Naturale di Pyrgi che può stabilire linee di indirizzo nella gestione del litorale e delle importantissime aree archeologiche, ambientali e monumentali di Santa Marinella – dice Giuliano Varchetta – se vorranno dare in gestione ai privati il castello, dovranno tenere conto di questo percorso di valorizzazione e conservazione del territorio su cui il maniero stesso insiste». Faranno rabbrividire i volontari del Comitato e il sindaco Bacheca, invece, le dichiarazioni rilasciate subito dopo la firma dell’accordo. «L’accordo che abbiamo siglato – dicono Zingaretti e il direttore dell’Agenzia Reggi – è un esempio di come la collaborazione tra istituzioni possa produrre risultati straordinari. La Regione vanta un immenso patrimonio immobiliare e l’Agenzia del Demanio possiede il know how in tema di patrimoni pubblici. Insieme abbiamo tracciato un percorso strategico che, grazie al supporto tecnico e alle competenze dell’Agenzia, ha permesso di ottenere in prima battuta una mappatura di tutti gli immobili regionali». Tra i beni che Zingaretti ha messo in prima fila, c’è proprio il castello di Santa Severa che, secondo lui, porterà ad una partnership tra pubblico e privato per la sua gestione e cioè lo sfruttamento massimo della parte relativa al resort storico da parte del privato, lasciando al pubblico solo il museo.

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