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Palazzo del Pincio, la protesta di borsisti e senza tetto

Palazzo del Pincio, la protesta di borsisti e senza tetto

 Un presidio spontaneo per emergenza casa e lavoro. Ad ascoltare i manifestanti, i consiglieri d'opposizione Grasso e Piendibene

CIVITAVECCHIA- Fischietti, pentole e coperchi per manifestare davanti al Comune il disagio di tanti civitavecchiesi in crisi. Manca il lavoro e le case non ci sono, come se non bastasse il Comune non dà risposte alle emergenze che si presentano quotidianamente e l’esasperazione supera il limite, sfociano in proteste spontanee, come quella andata in scena questa mattina a piazzale Guglielmotti. A fare da raccordo, ancora una volta, al grido di aiuto di chi è in difficoltà, il Movimento Ottimo Consiglio, che anche oggi ha contribuito a sostenere con forza le rimostranze dei borsisti. «Pochi soldi a fine mese non sono elemosina come ha detto qualche grillino – hanno ripetuto più volte i manifestanti – sono soldi guadagnati che ci permettono di campare». Da un lato i borsisti, dall’altra i senzatetto, persone costrette a vivere da tempo nelle roulotte o in alloggi di fortuna, senza acqua, né luce. Al loro fianco un movimento che ha fatto della protesta un modello di vita, al centro l’amministrazione comunale. E sempre questa mattina si è riunita la commissione congiunta Servizi sociali-Lavoro, con il tentativo di alcuni consiglieri comunali di minoranza di arrivare a un accordo con la giunta a 5 Stelle; il risultato, ovvero l’impegno dell’amministrazione  a sbloccare la situazione dei borsisti entro l’anno, non è piaciuta ai manifestanti che fischiano e battendo i cocci, ha atteso nella piazza del Comune la fine della riunione. «Hanno deciso di seguire la linea dura – hanno dichiarato quelli del MOC – allora noi risponderemo con la voce del popolo». Gli attivisti del movimento non hanno risparmiato critiche neppure alla Cgil: «Siamo stanchi di atteggiamenti morbidi e di impegni non mantenuti – hanno fatto sapere – l’emergenza ha raggiunto livelli inaccettabili e non si può aspettare ancora, occorre intervenire rapidamente». Intanto è scattata la protesta a oltranza: un presidio fisso a piazzale Guglielmotti, come quello organizzato prima di Natale dal Movimento Ottimo Consiglio. Problemi tanti, soluzioni – per il momento – zero. E un gazebo in allestimento al Pincio sotto cui conversare e condividere le sventure di chi, dopo aver perso casa e lavoro, intende tenersi stretta la propria dignità.

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