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"Rete dei cittadini" e "Gente comune in movimento", un appello alla città

CIVITAVECCHIA- Le associazioni  “Rete dei cittadini” e “Gente comune in movimento”, nel corso del loro primo incontro, in adesione al progetto della costituzione di un coordinamento tra tutte le associazioni locali, alla presenza di numerosi aderenti, hanno espresso il loro giudizio  sull’amministrazione comunale di Civitavecchia a guida del movimento Cinque stelle. Le due associazioni, dopo 8 mesi dalla data dell’insediamento della giunta Cozzolino, avvertono che nella società cittadina cresce un clima e un sentimento di sconforto e di sfiducia verso il sindaco e la sua giunta. “I gravi problemi della Città, in testa quelli occupazionali e dello sviluppo, languiscono nell’inedia e nell’improvvisazione mentre si fa sempre più strada la disillusione e lo sconforto che seguono ormai fatalmente agli entusiasmi e alle attese dei primi momenti post elettorali. Le  società partecipate rimangono sommerse dai debiti e i rischi per le famiglie dei dipendenti di rimanere senza sostegno economico  permangono alti, non si è posto alcun rimedio ai problemi dell’acqua e della nettezza urbana, la viabilità  è precaria e, in alcuni casi, espone passanti e traffico a condizioni di rischio. Lo stesso tessuto degli enti pubblici a sostegno dell’erogazione dei servizi è sottoposto a pericoli di soppressione: sta succedendo per l’ATER che si vorrebbe sopprimere e per alcuni servizi della sanità come la Risonanza magnetica che la ASL locale sotto gli impulsi della Regione vorrebbe trasferire a Bracciano. Tutto sembra ammantato dall’incertezza, persino i rapporti con i punti storici di sostegno come il Porto e l’Enel,  mentre non si scorgono misure forti in grado di offrire ai cittadini forme elementari di sicurezza in tutti i campi. Né la crisi permanente dei partiti, profondamente radicata da destra a sinistra, può rappresentare soluzioni, indicazioni, proposte, programmi per aiutare la Giunta a uscire dalle condizioni di inerzia in cui versa. La “rete dei cittadini” e “Gente comune in movimento” rivolgono un appello alle organizzazioni sociali, associazioni di cittadini in testa, per promuovere un’opera di sensibilizzazione e di mobilitazione intorno all’idea della promozione di una vertenza territoriale per i servizi, l’occupazione e lo sviluppo. 

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