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Atto vandalico ai danni del muro della Castellina

Atto vandalico ai danni del muro della Castellina

S. Marinella. La denuncia di Vincenzo Allegrezza dell’Archeoetruria

S. MARINELLA – Gli atti di vandalismo non investono solo le strutture e i beni comunali, ma anche le testimonianze storiche presenti sul territorio cittadino. In una ricognizione effettuata dal dottor Vincenzo Allegrezza dirigente dell’Archeoetruria, un’associazione che si interessa della salvaguardia e dello studio dei beni storici presso la ‘‘Castellina’’, un sito archeologico conosciutissimo anche in Europa e meta di esperti del settore, ha riscontrato che un pezzo della storia etrusca di quell’area era stato distrutto. «Abbattuto probabilmente con una ruspa – dice Allegrezza – il muro in questione era stato eretto sfruttando le preesistenze medievali. La Castellina ha una duplice valenza storico archeologica, primo perché si tratta di un luogo dove sorse un importante abitato costiero frequentato fin dall’età del bronzo e poi, senza interruzione, fino al periodo etrusco e romano e, come già rilevato, con una presenza medievale, secondo perché numerosissimi giovani di nazionalità spagnola, tedesca e francese, negli anni ’90, contribuirono allo scavo diretto dall’Università Tedesca di Tubinga e da importanti studiosi francesi». «Questa distruzione – conclude il dottore – è un atto di vandalismo che va a calpestare la nostra sensibilità ma anche quella di tutti quei studiosi di varia nazionalità che hanno sperimentato, nei fatti, il concetto stesso di Unione Europea. Abbiamo perso un frammento della nostra storia. Non so se gli artefici di tale atto esecrabile di distruzione siano da ascrivere a tombaroli, persone ignare del valore storico di quei luoghi ma di fatto, questo evento che è stato denunciato dalla stessa associazione Archeoetruria, ci deve spingere a considerare l’importanza di realizzare in questi luoghi così pieni di storia, un parco archeologico naturalistico. Per questo faccio un appello ai politici e agli amministratori locali affinchè realizzino, con le associazioni locali, un progetto fattibile in tal senso».
Gi.Ba.

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