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"Occorre ripartire dal dialogo con imprese, lavoratori ed Authority"

CIVITAVECCHIA – «L’attivo degli iscritti del Pd di Civitavecchia, riunitosi recentemente, ha da più parti manifestato l’esigenza di dare avvio a campagne d’ascolto, momenti di pubblico confronto e di pubblica discussione, affinché quel dialogo con i principali attori della vita pubblica, e più in generale con l’orizzonte sociale cittadino, potesse ripartire il Pd potesse avviarsi a divenire, autenticamente, forza di governo, ponendosi al servizio dell’interesse comune con trasparenza, equilibrio e responsabilità». È quanto si legge in una nota a firma dei membri del direttivo Pd Valerio Mori, Giuliana Satta, Luca Lupi, Patrizia Mangano, Manuel Magliani e Luca Medici. In sei manifestano «sconcerto e rincrescimento per la totale chiusura che il Pd ha mostrato e sta mostrando sulla vicenda del porto di Civitavecchia, che senz’altro non è paragonabile, per impatto sullo sviluppo, per possibilità occupazionali, per tensione all’innovazione e all’apertura di nuovi scenari di crescita, a qualunque altro insediamento produttivo insista nel nostro territorio. Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione, nel dover costatare – altresì – che una recente lettera pubblica, firmata da cinquecento lavoratori portuali di Civitavecchia, nella quale si stigmatizzava la mancanza di dialogo fra il Pd ed il mondo portuale civitavecchiese, pare essere caduta nel vuoto. Stentiamo a comprendere le ragioni di questa chiusura – proseguono dal direttivo – che ci appare pregiudiziale e pericolosa, giacché mostrando sordità nei confronti del segmento economicamente più rilevante e più dinamico del corpo sociale cittadino, allontana il Partito Democratico di Civitavecchia dal traguardo che si è posto: essere quel baricentro di rappresentanza democratica nel quale la città tutta possa trovare un valido interlocutore e un sicuro riferimento». La capacità di networking che i porti del Lazio hanno espresso, gettando le basi per nuove possibilità di crescita integrata e sinergica vengono viene esaltata dai componenti del direttivo Pd: «La stessa capacità di sinergia fra mondo produttivo e istituzioni – segnatamente la Presidenza del Consiglio, la Presidenza della Regione, l’Autorità portuale di Civitavecchia – scrivono –  ha d’altra parte recentemente incontrato l’apprezzamento del nostro Gruppo Consigliare, che non ha mancato di rilevare i risultati positivi, in materia di incremento ed apertura di nuovi traffici portuali». E poi apprezzamento sui traffici e sul turismo. «Il direttivo del Pd di Civitavecchia, rinnova l’urgenza di un confronto in sede pubblica con gli attori principali – lavoratori, imprese, istituzioni – che svolgono la propria attività nel porto di Civitavecchia, al fine di avviare, finalmente, un dialogo sulle linee di sviluppo per il futuro del porto e della città e s’impegna, dunque, a farsene carico quanto prima. S’impegna a favorire, tramite i propri rappresentanti istituzionali, a tutti i livelli – conclude la nota –  le attività necessarie al completamento delle reti infrastrutturali, necessarie ad implementare le possibilità di crescita che la portualità nel suo complesso è in grado di esprimere».

TESTO INTEGRALE

Il Partito Democratico nasce dall’esigenza di costruire un baricentro progressista della rappresentanza politica nazionale, coltiva questa ambizione e si avvia a realizzarla in maniera sempre più incisiva, confortato dall’apprezzamento che gli italiani hanno mostrato per le scelte coraggiose che il Governo Renzi ha intrapreso. Ciò è stato possibile perché un nuovo gruppo dirigente ha saputo prendere atto delle sconfitte, elettorali e politiche, e ne ha saputo trarre linfa vitale per ripensare in modo trasparente e radicale assetti, processi deliberativi e modalità decisionali. Il Partito Democratico è, oggi, il più grande partito europeo.  Il recente nostro congresso straordinario, resosi necessario a seguito della “rovinosa sconfitta elettorale” incassata alle ultime elezioni amministrative, cui è seguito il “commissariamento del circolo cittadino”, ha posto in luce la necessità di intraprendere un simile percorso anche nella nostra città, nella consapevolezza che solamente un Partito Democratico radicalmente rinnovato possa farsi carico di inaugurare una nuova fase propulsiva della vita politica, economica, sociale e culturale per la nostra città.  D’altro canto, l’attivo degli iscritti del Pd di Civitavecchia, riunitosi recentemente, ha da più parti manifestato l’esigenza di dare avvio a campagne d’ascolto, momenti di pubblico confronto e di pubblica discussione, affinché quel dialogo con i principali attori della vita pubblica, e più in generale con l’orizzonte sociale cittadino, potesse ripartire il Pd potesse avviarsi a divenire, autenticamente, forza di governo, ponendosi al servizio dell’interesse comune con trasparenza, equilibrio e responsabilità. Del resto, a proposito della vicenda dei mercatali, si è deciso di porre in essere processi partecipativi e condivisi, affinché i soggetti interessati potessero contribuire con il loro punto di vista e, quindi, vedere nel Partito Democratico una forza in grado di ascoltare e dialogare. Esprimiamo sincero apprezzamento per questa scelta. Con altrettale convinzione manifestiamo sconcerto e rincrescimento per la totale chiusura che il Partito ha mostrato e sta mostrando sulla vicenda del porto di Civitavecchia, che senz’altro non è paragonabile, per impatto sullo sviluppo, per possibilità occupazionali, per tensione all’innovazione e all’apertura di nuovi scenari di crescita, a qualunque altro insediamento produttivo insista nel nostro territorio. Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione, nel dover costatare – altresì – che una recente lettera pubblica, firmata da cinquecento lavoratori portuali di Civitavecchia, nella quale si stigmatizzava la mancanza di dialogo fra il PD ed il mondo portuale civitavecchiese, pare essere caduta nel vuoto.
Stentiamo a comprendere le ragioni di questa chiusura, che ci appare pregiudiziale e pericolosa, giacché mostrando sordità nei confronti del segmento economicamente più rilevante e più dinamico del corpo sociale cittadino, allontana il Partito Democratico di Civitavecchia dal traguardo che si è posto: essere quel baricentro di rappresentanza democratica nel quale la città tutta possa trovare un valido interlocutore e un sicuro riferimento. Ciò ci appare ancor più incomprensibile alla luce delle recenti dichiarazioni – fra gli altri – dell’On. Michele Meta, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, che ha sottolineato la capacità di networking che i porti del Lazio hanno espresso, gettando le basi per nuove possibilità di crescita integrata e sinergica. La stessa capacità di sinergia fra mondo produttivo e istituzioni – segnatamente la Presidenza del Consiglio, la Presidenza della Regione, l’Autorità portuale di Civitavecchia – ha d’altra parte recentemente incontrato l’apprezzamento del nostro Gruppo Consigliare, che non ha mancato di rilevare i risultati positivi, in materia di incremento ed apertura di nuovi traffici portuali. D’altro canto, questa tendenza è stata più volte posta in luce da articoli di stampa nazionale – da ultimi, Daniele Autieri e Salvatore Giuffrida, su “Repubblica” del 24/2/2015 – come esempio di sviluppo in larga controtendenza con gli scenari di calo che hanno interessato gli scali italiani, a causa della ben nota crisi internazionale, che ha determinato un inevitabile calo complessivo degli scambi commerciali. Civitavecchia infatti, da porto commerciale legato a traffici regionali ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo di hub logistico di primario rilievo europeo. Il porto di Civitavecchia si è segnalato per un incremento degli occupati – dai 5096 del 2012, ai 6800 di oggi – e per un aumento delle entrate correnti che ha posizionato l’ente tra i maggiori contribuenti a livello nazionale. Ha confermato la leadership nel Mediterraneo nel mercato delle crociere e si è imposto come porto  strategico per il sistema produttivo nazionale come dimostra la scelta di FCA – grazie all’impegno del premier Matteo Renzi e dell’AD Sergio Marchionne – di attivare una linea diretta dal porto di Civitavecchia per Halifax e Baltimora per il trasporto di autovetture prodotte nello stabilimento di Melfi. Ha inoltre conquistato il primato nel traffico ortofrutticolo con l’attivazione della prima linea diretta tra lo scalo locale e il Guatemala, la Costa Rica, la Colombia. Non possiamo, inoltre, non evidenziare – per la capacità di rafforzare l’offerta turistica – l’attenzione al valore storico e ambientale della location porto: abbattimento dei sili che deturpavano lo skyline, riqualificazione delle aree del Forte Michelangelo, realizzazione del Roma Marina Yachting e recentemente la campagna di scavi per la realizzazione del Parco Naturalistico “Frasca-Mattonara”. Risultati che, oggettivamente, si devono attribuire all’avvedutezza della vision strategica dell’attuale presidenza, alla quale si deve anche riconoscere la capacità di aver saputo creare un cospicuo afflusso di capitali privati diretti alla realizzazione di nuove infrastrutture, che consentiranno ulteriori possibilità espansive, creando le condizioni per generare ulteriore ricchezza per tutto il sistema produttivo con significative ricadute occupazionali.
Possibilità di sviluppo e espansione che saranno, inoltre, sostenute dall’istituzione della futura zona franca, progetto dell’Autorità Portuale sostenuto fortemente dalla Giunta Regionale di Nicola Zingaretti, che ha ricevuto anche il plauso di Maurizio Stirpe, Presidente di Unindustria, che in occasione dell’inaugurazione della locale sede dell’associazione, ha invitato imprese e aziende a investire nel nostro porto indicandolo come driver di sviluppo di tutta la regione.
In considerazione di tutto ciò:
– il Direttivo del Pd di Civitavecchia, rinnova l’urgenza di un confronto in sede pubblica con gli attori principali – lavoratori, imprese, istituzioni – che svolgono la propria attività nel porto di Civitavecchia, al fine di avviare, finalmente, un dialogo sulle linee di sviluppo per il futuro del porto e della città e s’impegna, dunque, a farsene carico quanto prima;
– s’impegna a favorire, tramite i propri rappresentanti istituzionali, a tutti i livelli, le attività necessarie al completamento delle reti infrastrutturali, necessarie ad implementare le possibilità di crescita che la portualità nel suo complesso è in grado di esprimere.
I membri del Direttivo del circolo PD Civitavecchia

Valerio Mori, Giuliana Satta, Luca Lupi, Patrizia Mangano, Manuel Magliani, Luca Medici

 

 

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