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«Con Enel serve un approccio diverso»

«Con Enel serve un approccio diverso»

A ‘‘#Cheariatira’’ dei Giovani Democratici è stato un coro unanime nei confronti del Pincio. Grasso (La Svolta): «Esistono gli argomenti per richiamare la spa alle proprie responsabilità»

CIVITAVECCHIA – Modifica delle prescrizioni Via da parte del Ministero dell’Ambiente e attesa di ‘‘fatti nuovi’’ rilevanti che possano consentire al Sindaco di chiedere la riapertura dell’Aia. Sono questi i due capisaldi dell’azione dell’amministrazione grillina per poter agire nei confronti dell’Enel, ribaditi ieri sera nel corso dell’iniziativa ‘‘#Cheariatira’’ organizzata dai Giovani Democratici all’Hotel San Giorgio ed alla quale hanno partecipato il primo cittadino Antonio Cozzolino con l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda, l’onorevole Marietta Tidei, il presidente del Consorzio dell’Osservatorio Ambientale Giovanni Marsili e la segretaria di GD Claudia Feuli che ha coordinato gli interventi fra cui si è registrato quello del leader della Svolta Massimiliano Grasso, che – concordando su quanto affermato prima di lui dall’onorevole Tidei – ha invitato l’amministrazione a «maggiore incisività nei rapporti con Enel. Mi pare – ha detto Grasso – che ci sia una grande confusione di ruoli. Manuedda, di cui apprezzo preparazione e serietà, pensa di essere ancora all’opposizione quando si tratta di prendere decisioni, mentre nel rapporto con la stessa Enel, ma anche ad esempio con Italcementi, di cui non bisogna dimenticarsi quando si parla di inquinamento passato e presente, i toni sono sempre fin troppo bassi e si preferisce puntare tutto sulle valutazioni del Ministero dell’Ambiente o sull’esito di studi epidemiologici (che peraltro arriverà tra diversi mesi fotografando una situazione determinata da fattori attivi da decenni), piuttosto che inchiodare Enel alle proprie responsabilità quotidiane. Siamo in presenza di una centrale che ha rinviato al 2016 i fermi per le manutenzioni, pur di massimizzare i margini di guadagno che su questo territorio sono molto ampi e che devono portare a delle ricadute anche economiche sulla città, in virtù del principio chi inquina paga, senza contare che ci sono ancora opere non terminate, e forse in qualche caso neppure collaudate, che dunque fanno sì che il cantiere sia dichiarato ancora aperto. Insomma, ci sono tutti gli argomenti per discutere con Enel ‘‘senza legarsi le mani’’ della presenza della spa sul territorio per l’immediato e per il futuro. Anche perché la centrale continua comunque a funzionare e a noi in questo modo restano solo i conti da pagare, in primis per la salute, e poi anche per l’inevitabile aumento delle tasse».Sia Tidei che Grasso si sono inoltre detti favorevoli ad utilizzare in modo diverso l’Osservatorio Ambientale, ed a far rispettare la prescrizione dell’istituzione dell’osservatorio regionale, ma non ad uscire semplicemente dal Consorzio, come dichiarato dal sindaco Cozzolino.
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