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Zona alta senza acqua: la rabbia dei cittadini

Zona alta senza acqua: la rabbia dei cittadini

Il comitato di quartiere Cisterna Faro punta il dito contro l'amministrazione. Da giorni decine e decine di famiglie con i rubinetti a secco. Duro anche Mecozzi: "Serve più trasparenza" 

CIVITAVECCHIA – È emergenza idrica in molti quartieri della città. La fascia alta, e in particolare i quartieri di San Liborio e Faro, sono sono senza acqua da giorni. I lavori sulla condotta Hcs ed Oriolo a seguito dello smottamento in località radicata e i disagi idrici conseguenti? Certo, questa la risposta che potrebbe sembrare la più idonea al caso, se non fosse che anche quando non vi sono interventi di riparazione in corso i disagi sono tanti. Il comitato cittadini Cisterna Faro torna a lanciare l’appello all’amministrazione comunale, per una situazione che giudicano insopportabile. «Cozzolino sapeva bene della condizione vergognosa in cui versava Civitavecchia – hanno scritto in una lettera – ma nonostante ciò ha deciso di fare il Sindaco. Quindi nessuna scusa: lo invitiamo a rimboccarsi le maniche, cosa che non sembra abbia già fatto». E i residenti del quartiere periferico ricordano che «il protrarsi dell’interruzione dell’erogazione idrica – hanno aggiunto – pregiudica la salute dei cittadini ed il profilo igienico sanitario. Non siamo più disposti a subire ulteriori dimostrazioni di grave inefficienza gestionale». I cittadini sono esasperati. “Da domenica non abbiamo acqua” tuona una residente di San Liborio.” Dopo le super bollette arriva la grande sete – tuona il consigliere di opposizione Mirko Mecozzi – e non é questione di maltempo ma di mala politica. Quella poca acqua che c’è non si sa che fine faccia. Manca la trasparenza: il report quotidiano sulla portata di ogni acquedotto é sparito dalla circolazione. Segno evidente che non si vuol far sapere come funzionano gli acquedotti ma soprattutto che fine fa la poca acqua rimasta. Le famiglie, specie delle zone alte come il Faro, vengono trascurate a vantaggio delle grandi utenze. L’emergenza – ha aggiunto l’ex assessore ai Lavori Pubblici – viene gestita con una sola autobotte e per giunta piccola. Risultato non può essere che il caos ed il malcontento viste le centinaia di richieste. Chi si rivolge all’ufficio acquedotti viene maltrattato, come è accaduto proprio in questi giorni. Ma non si capisce perché il Sindaco non chieda aiuto ai comuni vicini come facevamo o addirittura alla Prefettura o ai militari. Gli acquedotti non fanno più manutenzione e l’Oriolo é al 20% delle sua portata.
Il sindaco deve chiarire la situazione e agire con i poteri straordinari che la legge gli assegna”.

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