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«Ridicole le norme contenute nella Dgr»

ALLUMIERE. Comune e Università Agraria sul piede di guerra

ALLUMIERE. Comune e Università Agraria sul piede di guerra

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Il Comune e l’Università Agraria di Allumiere sul piede di guerra: tra pochi giorni i due Enti insieme agiranno formalmente alla modifica della D.G.R. 380 del 16 dicembre 2014 che delinea le misure di conservazione e gli indirizzi di gestione del Sic IT6030003 ‘‘Boschi mesofili di Allumiere’’. «Le norme emanate con la DGR sono – spiegano il sindaco Battilocchio e il presidente dell’Agraria Pasquini – estremamente ridicole: vietano la conversione dei boschi di castagno governati a ceduo o a ceduo invecchiato in castagneti da frutto; l’abbruciamento delle potature, il taglio e lo sfalcio dell’erba per la raccolta nei castagneti; la raccolta della legna secca e la rimozione di piante morte o di piante stroncate da eventi atmosferici e l’obbligo di lasciare sul posto il tronco e la necromassa legnosa che cade. Assurdo che si possa legiferare in tal senso su una vasta superficie come il Sic dei boschi mesofili di Allumiere violando leggi nazionali e diritti collettivi. Gli autori di queste normative forse non rammentano che la superficie interessata è vasta, comprende siti dove l’attività agricola, silvo pastorale, forestale e l’uso civico in questi secoli hanno garantito la tutela e la conservazione». Agraria e Comune evidenziano che gli «unici artefici di questo meritevole risultato ambientale realizzato fino ad oggi sono i cittadini residenti che con l’emanazione di queste normative si vedono violare i propri diritti e dovranno, loro malgrado, modificare gli usi fino ad oggi applicati. Ora basta, faremo qualsiasi battaglia per tutelare i diritti dei residenti e far comprendere a Roma che sta sbagliando, non accetteremo più imposizioni senza una preventiva consultazione degli organi gestori del bene, con sopralluogo congiunto e confronti».

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