Pubblicato il

Hcs e sot: perdite per oltre 2 milioni

Hcs e sot: perdite per oltre 2 milioni

La delibera sulle municipalizzate non piace all’opposizione. Grasso: «Ci saremmo aspettati di vedere i piani industriali e proposte concrete sul futuro». Tidei: «Un documento vuoto di contenuti». Il M5S conferma la volontà di proseguire in house

CIVITAVECCHIA – Hcs e le sue sot hanno perso nel 2014 ben due milioni e mezzo di euro. Lo ha confermato, incalzato in commissione bilancio e partecipate dal consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, il dirigente ai Servizi Finanziari Riccardo Rapalli. Un quadro che, per quanto possibile, appare ancora più negativo rispetto alle previsioni sulla Holding. «Si sta fallendo e non se ne sono ancora accorti – ha spiegato il capogruppo della Svolta – il Titanic è affondato e l’orchestra, in questo caso, continua a studiare gli spartiti senza neanche suonare. È il colmo: questa amministrazione sta andando, con consapevolezza, contro un muro». La Svolta, così come gli altri membri di minoranza, si è astenuta dalla votazione della delibera che dovrà ora essere portata in consiglio. «Abbiamo approvato la modifica della delibera 60 – ha spiegato il consigliere del M5S Marco Pucci – quella in sintesi che prevedeva la privatizzazione di taluni servizi in capo al comparto delle partecipate. Una decisione politica, peraltro molto chiara nel nostro programma: mantenere il servizio pubblico, efficientarlo e produrre un convincente piano di rientro da presentare al Tribunale per la sua approvazione». Soprattutto sul mantenimento in house del servizio proprio Grasso, alla presenza oltre che di Rapalli, anche degli assessori Florinda Tuoro e Marco Savignani, ha chiesto maggiori detagli. «Oggi ci saremmo aspettati più chiarezza – ha aggiunto – sui piani industriali e sul futuro delle società. Niente di tutto questo. Si vuole mantenere in house? E con quali soldi? Oggi abbiamo perdite consisteni, servizi scadenti e costi alle stelle per i cittadini. E non si parla ancora di ricavi, né del piano di pensionamenti o riduzione di costi». Perché, come ha poi aggiunto il collega di minoranza Pietro Tidei, «ci troviamo di fronte ad una delibera – ha spiegato – vuota di contenuti, attesa da mesi ma che non dice assolutamente nulla: ci attendevamo soluzioni definitive e decisioni forti, invece, tra qualche altro mese, forse, avremo una 

relazione. Un anno, o poco meno, buttato al vento, con la situazione che si aggrava costantemente».  A tutto questo si aggiunge, secondo Grasso, un atteggiamento «spocchioso e presuntuoso dell’assessore Savignani – ha aggiunto – che alla richiesta di maggiori dettagli sul futuro, con i piani industriali attesi per gennaio, ha risposto come fece al famoso consiglio comunale aperto di novembre: senza alcun chiarimento. E poi ha lasciato la commissione». Nel corso della 

Hcs e sot: perdite per oltre 2 milioni

commissione  i Cinque Stelle hanno ribadito la contrarietà alla eventuale fusione tra Hcs e Civitavecchia Infrastrutture «e quindi – ha spiegato Pucci – fra società di patrimonio e società di servizi, fusione che oltre che essere espressamente vietata dalla legge ove fosse tuttavia effettuata avrebbe messo a repentaglio il patrimonio comunale, e quindi dei cittadini tutti». E sul futuro dei lavoratori? Si cercherà, per quanto possibile, di mantere l’attuale occupazione, con possibilità di tagli all’orario di lavoro. Insomma, di garanzie, certezze, piani concreti e progetti ancora niente.

ULTIME NEWS