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Vigili del fuoco, appello al Governo per un presidio permanente

Vigili del fuoco, appello al Governo per un presidio permanente

TARQUINIA. Grido unanime alla manifestazione di stamane. Il sindaco Mazzola: «Non ci fermiamo. Pronti a manifestare in strada se non otterremo risposte entro poche settimane». Intanto si ipotizza il progetto di una sede all''ex pomodorificio

TARQUINIA – Tutti al lavoro per arrivare fino al Governo e chiedere l’apertura di un presidio fisso dei vigili del fuoco a Tarquinia. Con questo intento, al grido di una “maggiore sicurezza”, si è sciolta stamane la manifestazione indetta dal sindaco Mauro Mazzola alla quale hanno preso parte anche i sindaci di Montalto di Castro e Monteromano, Sergio Caci e Maurizio Testa, in fascia tricolore. All’appuntamento hanno partecipato anche il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Silvia Blasi, che ha portato la propria testimonianza diretta di quanto accaduto lo scorso 19 febbraio, e il collega del Pd Enrico Panunzi. La manifestazione è stata fatta propria dalle sigle sindacali Usb e Conapo dei Vigili del fuoco. Dopo un presidio in piazza Matteotti, la manifestazione si è trasferita presso la sala del consiglio comunale, dove hanno preso la parola tutti i rappresentanti istituzionali. «Vogliamo un presidio permanente dei vigili del fuoco – ha detto il sindaco Mauro Mazzola – Nella rete della sicurezza provinciale esiste un buco rappresentato da Tarquinia e dai comuni della fascia costiera e dell’immediato entroterra. Non ci devono essere divisioni quando parliamo di sicurezza del cittadino. Se entro poche settimane non otterremo risposte per via istituzionale, scenderemo in strada con forme di protesta forti ma sempre pacifiche. Non ci fermeremo fino a quando non otterremo quello che chiediamo». Unanime il sostegno al sindaco nel portare avanti questa battaglia, anche da parte degli onorevoli Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi e del senatore Ugo Sposetti che hanno inviato una lettera al primo cittadino e che hanno assicurato che faranno una interpellanza parlamentare sull’argomento. «Ho fatto preparare una lettera, firmata dagli altri sindaci, che invieremo al prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, da portare all’attenzione del sottosegretario Gianpiero Bocci, per chiedere per la millesima volta l’attivazione di un distaccamento fisso. – ha proseguito il primo cittadino – Tutte le istituzioni, dai sindacati alla regione, devono fare la loro parte, senza alcuna distinzione di sorta. Quindici anni fa, come assessore comunale alla Protezione civile ottenni l’apertura di un distaccamento per 12 ore al giorno e, con grandi sforzi economici, lo abbiamo tenuto aperto, mettendo a disposizione un capannone, fino allo scorso 31 dicembre. Ma non ci basta più. Vogliamo che Regione e Governo si facciano carico del problema e lo risolvano in modo definitivo. Non possiamo ragionare con i freddi numeri della statistica, quando si parla di sicurezza e di pronto soccorso e in ballo ci sono vite umane da salvare. Aprire un distaccamento a Tarquinia, non vuol dire chiuderlo da un’altra parte, ma vuol dire potenziare la rete di sicurezza su tutto il territorio. Le mie, le nostre ragioni, sono dettate da fatti oggettivi e non campati in aria. Ringrazio per la partecipazione i sindaci, i sindacati e il consigliere regionale Panunzi, che si è fatto carico di condividere con il presidente Nicola Zingaretti la questione». Pieno sostegno alle istanze del sindaco Mazzola anche da parte del collega di Montalto di Castro, Sergio Caci. “Ringrazio il sindaco Mauro Mazzola per aver organizzato questa manifestazione – ha detto Caci – È importante che i politici intervengano sul territorio per portare avanti questa importante istanza. Questo territorio è sempre di più meta di molta gente che in estate, ma anche nel weekend, si reca nei nostri comuni. È quindi molto importante intervenire in termini di sicurezza. I sindaci sono i responsabili della sicurezza. Per questa iniziativa portiamo quindi il pieno sostegno di tutta la cittadinanza di Montalto di Castro (tra il presenti anche il presidente del consiglio comunale Marco la Monica ndr). Abbiamo apprezzato gli interventi di Sposetti e degli altri parlamentari che hanno preso l’impegno di intervenire con gli strumenti che gli sono propri, sollevando la questione in parlamento, al fine del raggiungimento della realizzazione di un distaccamento permanente dei vigili del fuoco a Tarquinia”. Forte anche la voce dei sindacati che, seppure da posizioni diverse, hanno rimarcato la necessità e l’urgenza di attivare un distaccamento permanente sulla costa viterbese. “Rivendichiamo la presenza sul territorio di un distaccamento dei vigili del fuoco permanente – ha detto Emiliano Salcini, Usb Vigili del fuoco nazionale, coordinamento provinciale di Viterbo – Questo è un obiettivo che ormai non è più procrastinabile. Siamo memori dell’ultimo intervento grave accaduto a Tarquinia a seguito dell’incendio di una palazzina. I vigili del fuoco, purtroppo, prima di 50 minuti non sono riusciti ad intervenire. Noi come Usb da 15 anni cerchiamo in tutti i modi e attraverso tutti i canali di portare all’attenzione il problema della necessità di un distaccamento sulla costa viterbese che, specialmente nei mesi estivi, richiede una attenzione particolare, per via dell’incremento della popolazione. Non possiamo lasciare un bacino così grande di popolazione scoperta. I nostri vertici istituzionali devono tenere conto di tutto questo”.  Il segretario generale del Conapo, da parte sua, si è detto pronto ad illustrare le istanze dei sindaci del territorio davanti all’onorevole Bocci. “Noi non partecipiamo alla manifestazione esterna – ha detto – Siamo un sindacato che però è sempre in prima linea sul tema della sicurezza. Oggi siamo qui, nell’aula del Comune, e diciamo che cercheremo di farci portavoce con il sottosegretario Bocci per la realizzazione di un distaccamento permanente per garantire la sicurezza al cittadino. Faremo di tutto e di più per arrivare all’obiettivo”.  Toccanti le parole del consigliere regionale Silvia Blasi del Movimento Cinque Stelle che ha ripercorso le tappe di quella terribile sera del 19 febbraio. “Ringrazio i cittadini intervenuti e i vigili del fuoco che con la loro presenza dimostrano la vicinanza alla cittadinanza di Tarquinia colpita da un evento drammatico di cui sono stata testimone – ha detto la grillina –  Questa è una iniziativa molto importante per la sicurezza di tutto il litorale e ci auguriamo che serva a ripristinare un presidio dei vigili del fuoco sul nostro territorio. Quella sera io e la mia bambina di un anno e la mia vicina di casa con i figli di 6 mesi e 4 anni non siamo riusciti a fuggire, in pochi secondi l’incendio ha invaso di fumo il palazzo. Siamo stati costretti a rifugiarci nel mio appartamento, in camera da letto, non potevamo aprire le finestre perché all’esterno c’era una coltre di fumo. Sono stati momenti drammatici per la presenza dei bambini. L’appartamento in poco tempo si è riempito di fumo, ed abbiamo temuto il peggio. Non riuscivamo a fuggire. Se non è avvenuta una tragedia è perché è intervenuto il mio compagno che è uscito sulle scale ha aperto le finestre e ci ha portato di sotto. Si è sfiorata una tragedia. Ci siamo salvati da soli perché i vigili del fuoco sono arrivati dopo 45/50 minuti. Se avessimo aspettato i soccorsi sarebbe successa una tragedia. Non è accettabile che i soccorsi siano così distanti dalla cittadina di Tarquinia. Il mezzo arrivato da Civitavecchia era senza acqua; potevamo saltare in aria, perché nell’appartamento in fiamme c’era una bombola gpl. C’è voluto questa dramma per riportare l’attenzione su un presidio di sicurezza che manca sul territorio. Inaccettabili  e vergognosi i tagli di Governo e Regioni alla sicurezza. Ho presentato una mozione, firmata da tutti i capogruppo, per presentare tutti uniti quello che è una necessità della nostra città e del territorio. I fondi ci sono. Cerchiamo quindi di portare avanti questo obiettivo in maniera trasversale”. Il consigliere regionale Panunzi oltre all’appello ad unire le forze e “presentarci uniti laddove si decidono in maniera stabile queste cose, per avviare un percorso mirato volto al raggiungimento dell’obiettivo”, ha sollevato, tra le altre cose, anche la necessità di individuare una sede dove realizzare il presidio. Un percorso, anche questo, già avviato in collaborazione con la Regione Lazio.  (Ale.Ro.)

IL PROGETTO. Una sede dei VVF all’ex pomodorificio

«Stiamo lavorando su un progetto – ha annunciato il sindaco Mauro Mazzola -, il percorso è difficile ma ci possiamo arrivare». «Noi come amministrazione comunale siamo in estrema difficoltà – ha annunciato il primo cittadino – continuiamo a pagare un affitto, insieme alla Protezione civile, di un capannone di 500 metri quadrati per i vigili del fuoco. Anche per il 2015 abbiamo votato in giunta la delibera per altri sei mesi di affitto. Nel frattempo abbiamo raggiunto anche un accordo verbale con l’Arsial per quei due capannoni dell’ex pomodorificio». «Il Comune di Tarquinia insieme alla Protezione civile regionale – ha annunciato Mazzola – punta a prendere i due capannoni per realizzare la sede dei Vigili del fuoco, in compresenza con i volontari. Vorremmo anche realizzare un’area di magazzinaggio di Protezione civile e una zona dove potrebbero atterrare anche gli elicotteri».

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