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Carmignani si dimette. Sergio Caci: «La nobile possibilità che gli ho fornito»

Montalto. Botta e risposta tra l’ormai ex assessore e il sindaco

Montalto. Botta e risposta tra l’ormai ex assessore e il sindaco

MONTALTO – Botta e risposta  tra l’assessore dimissionario Matteo Carmignani e il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci. «Avevo deciso di motivare le mie dimissioni da assessore nella seduta del consiglio comunale che sarà chiamato ad approvare la nuova attribuzione delle deleghe che ho rimesso nelle mani del Sindaco la scorsa settimana – dice Carmignani – ma le notizie emerse, mi impongono di cambiare percorso e spiegare, anche se brevemente, le ragioni della mia ponderata e non semplice decisione, lasciando al prossimo consiglio comunale eventuali approfondimenti”. “In estrema sintesi – spiega l’ormai ex assessore – ho deciso di dimettermi per non tradire la fiducia che molti avevano riposto in me in nome del cambiamento e della partecipazione. Mi sembra sia venuto meno quello spirito iniziale, spiccatamente civico del nostro progetto, che tanto entusiasticamente avevo abbracciato quasi 3 anni fa, e che tanto successo aveva riscosso nella popolazione. Con il passare del tempo, infatti, troppe scelte ritengo rispondano a logiche e dinamiche tipicamente di partito piuttosto che guidate dai principi di collegialità e di condivisione. Troppe decisioni prese non mi hanno trovato d’accordo e alcune, che riguardavano le mie deleghe, sono state prese senza che ne fossi informato. Sono quindi arrivato alla conclusione che molte di queste decisioni sono frutto di un modo di governare e gestire la cosa pubblica che si allontana sempre più dal solco tracciato dal nostro progetto iniziale e che quindi non posso condividere». «In considerazione di ciò, avendo io accettato la carica  di assessore in ragione di quel progetto, per coerenza e senso di responsabilità, non potevo far altro che dimettermi da tale carica. Continuerò comunque dai banchi del consiglio comunale a rappresentare, nel migliore dei modi a me possibile, le tantissime persone che mi hanno concesso l’onore della loro fiducia, adoperandomi affinché si affermi quella volontà di cambiamento che si era espressa con i voti alla nostra lista». A stretto giro di posta la replica del sindaco Sergio Caci: «Insieme avevamo deciso di non uscire sulla stampa e non so quali notizie apparse sui giornali lo abbiano spinto a cambiare idea. Forse ha sentito il dovere di dare spiegazioni ad un consigliere di minoranza che chiedeva lumi. La sua uscita dalla giunta non è affatto la reazione ad un venir meno allo spirito iniziale della nostra coalizione, rimasto tale e quale e, dopo tre anni, anche migliorato nella trasparenza e partecipazione popolare. Uno spirito che non nasce tre anni fa, ma tredici, e da allora è il sentiero di un gruppo di donne e uomini sempre più numerosi. La sua uscita dalla giunta è la nobile possibilità che gli ho fornito, invece di togliergli le deleghe e fargli fare una brutta figura. Quindi una soluzione concordata. Solo ora mi rendo conto di aver sbagliato ad avergli dato tale possibilità, ma non ne sono pentito.  Rassicuro gli elettori che hanno scelto di esprimere la propria preferenza per Carmignani che la coalizione ‘’Caci Sindaco’’ non risponde a logiche partitiche, e non potrebbe essere altrimenti vista la variegata composizione della maggioranza. La nostra coalizione rappresenta quella voglia di riscatto che ci ha guidati a combattere e poi battere una politica fatta di arroganza e spregiudicatezza. Ma gli elettori lo sanno e visto che ci hanno scelti continueremo la nostra attività nella massima trasparenza e con l’impegno di sempre». «Si amministra con lo spirito di servire e non di essere servito. Questo è lo spirito che voglio da chi mi segue nell’attività amministrativa, questa è l’energia che guida Luca, Eleonora, Marco, Tito ed Emanuele, che non finirò mai di ringraziare per quanto stanno facendo. Approfitto per ringraziare anche Ornella e Giovanni che, se pur non entrati in consiglio comunale, quotidianamente offrono il loro tempo per la comunità. Grazie anche a tutti i gruppi della coalizione (che non sono partiti politici). Tornando all’assessorato ai Lavori pubblici e patrimonio, devo dire che molte delle cose messe in campo, dal Lungomare Harmine a Via Arbea, dalla pubblica illuminazione alla realizzazione del capitolato per la gara dell’immondizia, dalle asfaltature delle strade alla pubblicazione del bando per la gestione del palazzetto dello sport, sono frutto del mio esclusivo impegno in prima persona, che è servito a togliere quel freno che si era inspiegabilmente creato. Spero che Carmignani in Consiglio comunale esprima veramente gli ideali di chi l’ha votato sotto il nostro simbolo, altrimenti farebbe bene a lasciare anche la carica di consigliere, non credo che la gente apprezzerebbe cambi di casacca o di idee».

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