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I bagni pubblici andranno a bando

CIVITAVECCHIA – Il grillino Fabrizio Righetti, consigliere comunale, in perfetto stile cinque stelle dimentica che oggi fa parte della maggioranza. Ci prova a far notare che il problema dei bagni pubblici ridotti male si trascina da anni ed è vero. Magari sarebbe anche pronto a richiamare Tidei o Moscherini ogni volta che all’amministrazione viene fatto notare qualcosa che non va.  Ma i grillini sono stati eletti per governare e piaccia o meno, hanno oneri e onori. «La nostra amministrazione ha deciso di dare in concessione questo servizio per ottenere un duplice scopo – spiega Righetti –  da una parte per far sì che i servizi siano sempre efficienti per le necessità degli utenti, sia che siano essi cittadini che turisti più o meno di passaggio, sia per creare qualche posto di lavoro in un periodo di intensa crisi economica come questo. Chi vincerà il bando, che verrà pubblicato nelle prossime settimane – aggiunge –  avrà diritto a chiedere una tariffa di ingresso come succede già praticamente in tutto il mondo (presumibilmente 50 centesimi) ed avrà il dovere di svolgere la manutenzione e garantire determinati orari di apertura. L’evidenza pubblica garantirà che tutti i cittadini abbiano pari possibilità di vincerne la gestione, in perfetta filosofia M5S. Come consigliere non posso che approvare questa decisione, inserita nel più ampio contesto di rendere il lungomare più vivibile ed accogliente».
Qualche dubbio tuttavia rimane. È vero che in altre città d’Italia usufruire di un bagno pubblico comporta spesso una minima spesa, ma in una Civitavecchia dove paghiamo profumatamente anche l’aria che respiriamo, è proprio il caso di tassare anche la pisciata? Se non altro in questo modo verrebbe dato un senso a piazza degli Eventi:  spogliata com’è di ogni attività in grado di produrre reddito grazie a leggi e regoline dai tratti eccessivi, assume sempre di più le sembianze di un urinale.

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