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Sulla bomba ecologica interviene il Pd: "Inizia lo scarica barile"

SANTA MARINELLA DI GIAMPIERO BALDI – “A pochi giorni dalla denuncia dei Rangers d’Italia sull’esistenza di una bomba ecologica a monte della foce del torrente di Rio Fiume, è iniziato lo scaricabarile delle responsabilità”. A dirlo è Aldo Carletti, segretario cittadino del Pd, che interviene sulla spinosa questione che sta mettendo contro i comuni di Santa Marinella e Tolfa. “Stiamo parlando di una discarica utilizzata dagli anni cinquanta agli anni ottanta per conferire rifiuti, chiusa e tombata, lasciata abbandonata senza che nessuna istituzione si sia interessata a questa situazione – continua Carletti – l’erosione del tempo e le continue bombe d’acqua che si sono riversate sul litorale nel corso degli anni l’hanno scoperchiato e così è da diversi anni che agenti inquinanti si riversano in mare, con l’assordante silenzio delle Istituzioni coinvolte, in primis i comuni di Santa Marinella e  Tolfa.La prima segnalazione è stata fatta nel 2011. Già allora la situazione era descritta come apocalittica e, nella relazione dei Rangers, si evidenziavano le ragioni e le motivazioni dell’enorme danno ambientale, ipotizzando anche la presenza del pericoloso percolato su tutto il percorso del torrente e anche sul letto della stesso.Di fronte a questa situazione a dir poco allarmante, la prima reazione delle Istituzioni coinvolte è stata di massima disponibilità a trovare una soluzione.Già nel mese di agosto i due Sindaci si erano scambiati amichevoli dichiarazioni, in seguito ad una denuncia dell’amministrazione di Tolfa, che si dichiarava stanca del comportamento  dei residenti di Santa Severa, rei di gettare rifiuti nel territorio tolfetano”.

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