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Acqua, situazione verso la normalità

Acqua, situazione verso la normalità

Sta lentamente rientrando l'emergenza che ha coinvolto la zona alta della città;a i problemi rimangono. Critica Feuli (Pd)

CIVITAVECCHIA – Sta lentamente tornando alla normalità la situazione idrica in città, all’indomani dell’ennesima emergenza a cui hanno dovuto far fronte numerose famiglie della parte alta della città. C’è chi, come a San Liborio, racconta di dover fare i conti con i rubinetti a secco almeno due volte al mese. Da qui la richiesta, all’amministrazione comunale, su quelle che sono le intenzioni ed i programmi per tentare di risolvere una volta per tutte il problema.
A detta del delegato all’idrico Patrizio Carlini la situazione è all’attenzione dell’amministrazione, ma servono al momento soldi che il Pincio non ha. Almeno 300/400 mila euro secondo le prime stime. “Sappiamo che è necessario un intervento strutturale – ha spiegato – e su questo stiamo lavorando”. L’obiettivo è una soluzione a breve termine, per evitare nuove emergenze specie in estate, quando i problemi notoriamente sono maggiori. E poi l’inserimento di un intervento concreto nel piano triennale delle opere.
“Mezza città senz’acqua e una città senza giunta. Sul fronte idrico, il quadro che emerge è lo specchio dell’inefficienza di questa amministrazione a Cinque Stelle”. Dura la segretaria dei giovani democratici Claudia Feuli. “Una vicenda a dir poco vergognosa – ha aggiunto – che proietta Civitavecchia direttamente nel terzo mondo. Quello che sconvolge di più è pensare che ancora oggi non vi sia la minima capacità di saper preparare il piano idrico per l’estate, stagione che notoriamente riserva sempre gravi irregolarità nell’erogazione idrica”. Feuli si chiede se Sindaco ed assessore stiano o meno predisponendo un piano di interventi per fronteggiare i mesi estivi e che tipo di idee ci sono in cantiere per rendere più efficiente la fornitura idrica in caso di guasti alle condotte. “Difficile credere – ha aggiunto – che questo piano esista e che mai esisterà. D’altronde siamo di fronte ad una amministrazione che naviga a vista, nel mare di perdite che sommergono Civitavecchia e che, finora, sono le uniche a governarla”.

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