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La Corte di Appello ha dato ragione a Tolfa

La Corte di Appello ha dato ragione a Tolfa

Ex terreni Santo Spirito. Soddisfazione dal Comune

TOLFA – Grandi notizie in collina: per la questione degli ex terreni del Pio Istituto Santo Spirito la Corte di Appello di Roma ha dato ragione al Comune di Tolfa. E’ di queste ultime ore, infatti, la notizia che la sezione speciale usi Civici della Corte di Appello di Roma ha dichiarato nulla la sentenza 71/2008 che respingeva di fatto il ricorso promosso dal Comune di Tolfa per dimostrare l’esistenza e la natura dei diritti collettivi di uso civico per il Comune di Tolfa. Il Comune collinare a marzo del 2007 aveva promosso un ricorso al Commissario per la liquidazione degli Usi Civici del Lazio, Toscana, Umbria con cui si chiedeva di accertare e dichiarare la qualità demaniale collettiva dei terreni per circa 2.847 ha in favore della popolazione di Tolfa; il ricorso seguiva il decreto della giunta regionale 358 del 2001 che aveva disposto il trasferimento della proprietà di questi terreni dal Comune di Tolfa alla Comunione delle Asl del Lazio. Nel 2008 il Commissario Straordinario rigettava le istanze del Comune di Tolfa e così l’istituzione collinare si è opposta chiedendo la riforma integrale del giudizio e alla protesta del Comune si è affiancata l’Agraria che si è costituita in giudizio come titolare dei diritti reclamati. Dopo 7 anni sono state finalmente accolte le ragioni dei due Enti visto che è stata annullata la sentenza precedente. Grande e comprensibile, quindi, la soddisfazione espressa dalle due amministrazioni collinari: “Questo giudizio – spiegano dall’amministrazione comunale e dall’Agraria – è l’opportunità per poter dimostrare in futuro la fondatezza delle nostre ragioni e mantenere questa importante parte di territorio nelle nostre disponibilità”. Il sindaco Landi, che ha seguito da sempre questo aspetto molto importante e su cui l’amministrazione comunale di Tolfa all’unanimità ha fatto scelte diverse da altri Comuni, si è detto molto soddisfatto e ha spiegato: “Ora si apre una nuova fase dove sarà possibile portare all’attenzione della competente magistratura ulteriori elementi di supporto alle tesi poste in essere dalle due amministrazioni”. (Rom. Mos.)

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